La Unahotels cancella un inizio da incubo. Sul campo del Legia arriva un successo tirato
Nonostante la partenza disastrosa i biancorossi vincono a Varsavia la gara d’andata dei quarti di finale di coppa
REGGIO EMILIA La Unahotels passa a Varsavia nella gara d’andata dei quarti di finale di coppa.
La porta a casa Reggio, nonostante una pessima partenza (il primo canestro arriva dopo 5' di grandissime sofferenze) e nonostante gli sprazzi di talento delle individualità del Legia Varsavia.
Il passaggio del turno è però tutt’alto che sicuro e passa ora dal ritorno, mercoledì 16 all'Unipol Arena di Casalecchio. Una gara che, vista la formula del torneo, i reggiani potrebbero anche perdere di due punti o impattare: due risulti che, cosiderato il +3 di ieri a Varsavia, non inficerebbero la qualificazione alla semifinale del torneo. In caso di successo di tre punti dei polacchi al ritorno, la qualificazione si giocherebbe poi all’overtime.
Privo degli infortunati Diouf e Candi, Caja può gioire per il rientro di Olisevicius, rimasto fuori nel match di campionato contro Pesaro a causa di un’infiammazione tendinea.
Si parte e la difesa di casa rende subito durissimo il compito ai tiratori biancorossi. Non è così per il Legia che, trascinata da Kulka, scatta avanti con un 10 a 0. Reggio è inesistente: dopo 5’ il bilancio offensivo è un tragico 0/9 e, nei fatti, nulla producono le urla del coach Caja durante un “animato” time out a metà quarto.
È Baldi Rossi da tre, dopo sei lunghi minuti di sofferenze, a sbloccare la Unahotels. Che, entrata finalmente in partita, replica con un violento controbreak di 14 punti. Così che al primo gong Reggio è in ritardo di sette lunghezze (23-16).
Strautins, fin lì silente, trova la tripla del -4 all’inizio del secondo periodo di gioco. La Unahotels si fa feroce nella difesa sul perimetro e davanti, dopo l’affondo Crawford, è Johnson a firmare a lettere d’oro il sorpasso: 23-25 al 12’. Qui la fiammata del Legia interrompe il 9 a 0 reggiano. Segue un botta e risposta fra le due rivali che si protrae sino all’ultimo minuto del periodo quando i biancorossi vanno sopra ancora grazie a Johnson. Di un soffio (33 a 35), Reggio chiude così avanti un primo tempo decisamente dai due volti.
È positivo poi l’avvio della ripresa per i colori reggiani. Buona difesa e un paio di affondi offensivi ed ecco che la Unahotels sale al +6 (33-39) col tonico Hopkins. Di là un Cowels in gran ritmo sa far male e il Legia si rimette troppo presto in scia degli ospiti. La gara procede a strappi, anche se la Unahotels riesce a restar sopra anche se con scarti davvero minimi.
Due clamorosi errori reggiani rilanciano il Legia negli ultimi minuti del terzo quarto. Sette punti di Kaminski in un niente mettono le ali al team di casa. Crawford ferma l’assalto polacco che entrano nel quarto decisivo sul -2 (53-55).
Il pari esce presto dalle mani di Robert Johnson. Poi Koszarek dall’arco dice +3 al 32’. Frastornata dall’aggressività dei locali, Reggio va offensivamente in tilt. Il Legia allarga la forbice del vantaggio (Kulka urla il +6 al 34’). La Unahotels esce dall’impasse con Cinciarini (tripla) e quindi Thompson (appoggio e liberi) per il -1. Ad allungare il break a 11 a 0 e a riprendersi il vantaggio (65-68) è quindi Hopkins, perfetto in lunetta e letale dalla media. Cowels s’inventa un canestro stellare e impatta (68 pari). D’autorità Ciciarini replica spingendo Reggio sul +2 a meno d’un minuto. Un errore per parte poi, a -7”, Robert Johnson spedisce Cincia in lunetta (1/2 per il +3). I titoli di coda corrono poi sull’errore da tre di Robert Johnson che prova a impattarla in extremis.
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