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La Reggiana stende la Vis Pesaro e si rilancia

Nicolò Valli
La Reggiana stende la Vis Pesaro e si rilancia

Reggio Emilia: in vantaggio con Lanini, i granata vengono raggiunti dagli ospiti, poi nella ripresa calano il tris grazie alle reti di Arrighini e Guglielmotti. La squadra di Diana si riporta a -3 dal Modena

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REGGIO EMILIA. Il Modena frena tra le mura amiche e la Reggiana si rifà sotto. Magari qualche tifoso granata sarà più scettico rispetto allo scorso 6 marzo, quando la vittoria sul Pontedera riportò Rozzio e compagni a - 2 prima dell’inattesa sconfitta a Lucca, ma intanto nella serata di ieri due punti sono stati ripresi grazie al successo con la Vis Pesaro e anche la differenza reti (+5) torna a sorridere. L’1-1 dei canarini un paio d’ore ha riacceso le speranze e la Reggiana ha fatto il proprio dovere, ma contro i marchigiani non è stata una passeggiata, soprattutto nei primi 45’.

Privo degli squalificati Zamparo e Luciani e con Cremonesi e D’Angelo out, Diana ha rispolverato Libutti come braccetto di destra e se l’è giocata con Rosafio alle spalle delle due punte Lanini ed Arrighini.

La Vis è stata la prima a rendersi pericolosa sfiorando la rete all’11’ con un colpo di testa di Acquadro finito a lato.

Due minuti più tardi il pubblico del “Città del Tricolore” si è scaldato per una spinta su Guglielmotti che l’arbitro non ha ritenuto punibile con il rigore: vibranti le proteste anche dei giocatori in campo, perché dopo il velo di Sciaudone e la sponda di Arrighini il numero 44 sembrava pronto a battere a rete.

Lo stesso copione si è ripetuto poco dopo quando Arrighini ha reclamato il dischetto ma il direttore di gara lo ha ammonito per simulazione.

La gara si è sbloccata al 22’ grazie al solito Lanini, giunto alla sua 14ª rete personale e a solo un gol dal capocannoniere Magnaghi; su un retropassaggio di testa della difesa biancoblu l’attaccante si è avventato, ha aggirato Farroni ma ha trovato tra sé e il gol il reggiano Piccinini che ha salvato in corner.

Il duello tra i due si è riproposto trenta secondi più tardi, quando il 94 granata si è liberato della marcatura e tutto solo a centro area di testa ha trafitto il portiere avversario.

Tutta la squadra è corsa a festeggiare l’autore del gol ma soprattutto il vice mister Alesso Baresi in panchina, perché il calcio d’angolo battuto da Rosafio aveva tutte le sembianze di una situazione provata in allenamento.

Sulle ali dell’entusiasmo la Reggiana ha provato ad attaccare alla ricerca del raddoppio, ma senza fortuna.

Poco prima della mezzora ottima occasione con un contropiede iniziato dal solito Lanini, rifinito da Rosafio tra le linee che ha servito a sinistra Sciaudone. Il centrocampista è però stato lento e ha perso l’attimo per calciare, così l’onere è toccato a Contessa che ha svirgolato. Un’indecisione Libutti-Venturi per poco non ha agevolato Saccani che si era recato in pressing, ma dopo altre due chances (gol annullato ad Arrighini per offside e colpo di testa di Lanini centrale) la doccia fredda col pareggio ospite: una banale palla persa sulla destra ha ridato palla alla squadra di Banchini e sul versante opposto Torso ha trovato l’angolino col mancino beffando Venturi, anche se l’attaccante pare avere troppo spazio per concludere.

Nella ripresa la formazione di casa è partita forte e dopo pochi giri di lancette è ripassata avanti, ancora tramite corner: angolo di Cigarini e deviazione involontaria che ha di fatto trovato libero Arrighini. Secondo centro per l’ex Alessandria, protagonista di una partita generosa.

Il raddoppio ha sciolto la “Regia”, apparsa finalmente più fluida nella manovra e più presente al tiro: una bordata di Lanini al 56’ ha trovato attento il portiere, poi ecco la palla al bacio di Cigarini per Guglielmotti che sotto porta non ha sbagliato segnando il meritato 3-1.

La Vis Pesaro ha ridato segni di vita con una punizione del neoentrato Marcandella che ha centrato il pareggio, ma per il resto non ha impensierito molto la Reggiana. I granata salgono così a 72 punti (Modena a 75) e si preparano ora al derby di lunedì sera a Cesena che suona come una grande prova di maturità.

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