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«La Reggiana è abituata a compiere grandi imprese»

Luigi Vinceti
«La Reggiana è abituata a compiere grandi imprese»

L’infortunato difensore Michele Cremonesi scalpita in vista del rientro. «Serviranno ancora un paio di settimane: è una sofferenza restare fuori»

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REGGIO EMILIA. Il granata Michele Cremonesi a inizio dicembre è entrato a far parte del team guidato da Aimo Diana ed è diventato subito una “guida” della difesa. In carriera a maturato infatti importanti esperienze sui campi della serie B vestendo le maglie di Cremonese, Crotone, Spal, Perugia e Venezia e, con l’ultimo club, ha addirittura contribuito alla promozione in serie A. Dunque un “pezzo da novanta” che oltre a saper custodire la propria porta è pure capace di andare a bersaglio in quella avversaria tanto che, in sole dieci presenze, ha collezionato ben 4 gol.

C’è però un problema: adesso Cremonesi è ai box a causa di un infortunio a un polpaccio.

Quando potrà rientrare?

«Ora non è possibile e penso che mi serviranno ancora un paio di settimane. Non ci voleva proprio anche perché io soffro a non scendere in campo».

Cosa deve fare la squadra nel frattempo?

«Restare concentrata per continuare a rosicchiare punti al Modena. Il gruppo c’è e lo si è visto anche dall’ottima reazione avuta dopo Lucca. Dobbiamo utilizzare tutte le energie per fare punti e non fermarci mai».

Prosegue l’inseguimento al Modena: lunedì sarete impegnati con il Cesena.

«La nostra è una squadra di valore che lotta sempre per fare bottino pieno. La Reggiana è in grado di vincere su qualsiasi campo della categoria: ci siamo abituati ad ogni impresa. Per ora è importante non disperdere energie e restare sul pezzo».

Giocare a giorni sfalsati, come fanno da qualche settimana Reggiana e Modena, è d’aiuto o è un danno?

«Un po’ ci siamo abituati anche a questa curiosa situazione dato che spesso non scendiamo in campo contemporaneamente. Non è simpatico e questo ci impone di restare concentrati indipendentemente da ciò che accade altrove».

Accanto a lei ci sono tre giovani giocatori della cantera granata: il portiere Aibanbee e i due difensori Rizzello e Iemmi. A 33 anni che consiglio si sente di dar loro?

«Per non avere rimpianti, mi sento di suggerire a tutti i giovani giocatori di impegnarsi sempre con tutte le energie di cui si dispone. Continuate a studiare ed a giocare a calcio: ne trarrete sempre benefici. Poi naturalmente vorrei fare a questi ragazzi gli “in bocca al lupo” per il loro futuro».

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