Dosso, nuovo record italiano ma niente finale
A Belgrado la velocista reggiana migliora il primato dei 60 metri che era già suo ma per soli due centesimi si ferma alla semifinale
REGGIO EMILIA. Nella prima giornata dei Campionati Mondiali Indoor di atletica leggera, sulle pedane dello Stark Arena di Belgrado, ennesima grande prova della rubierese Zaynab Dosso, portacolori delle Fiamme Azzurre che giunge 12° a soli due centesimi dalla finalissima iridata.
La ventiduenne velocista di origine ivoriana, cresciuts atleticamente sotto l’attento sguardo di Loredana Riccardi nella Corradini Excelsior Rubiera ed ora in forza alle Fiamme Azzurre Roma, ha dimostrato tutta la sua classe migliorando nuovamente il record italiano sui 60 metri piani in qualificazione.
Per lei quarto posto poi nella seconda semifinale chiusa in 7”16, un peccato perché se avesse solo ripetuto il crono del mattino, avrebbe avuto accesso alla finalissima.
Nelle qualificazioni, la Dosso aveva chiuso la prima delle sei batterie in 7”14, togliendo due centesimi al suo limite nazionale, ottenuto in occasione degli Assoluti di Ancona il 27 febbraio scorso. Seconda sul traguardo serbo, alle spalle della statunitense Marybeth Sant-Price (7”07), precedendo la svedese Claudia Payton e la gambiana Gina Bass; miglior tempo per la statunitense Mikiah Brisco con 7”03 Proprio nella seconda semifinale, la Dosso è stata battuta dall’americana Mikiah Brisco (7”03), dalla svizzera Mujinga Kambundji (7”08) e per un paio di millesimi dalla neozelandese Zoe Hobbs, purtroppo ripescate la giamaicana Jackson (7”08) e la brasiliana Vittoria Cristina Rosa (7”14).
«Sono molto delusa – ha commentato “Za” alla fine della gara – la finale mondiale era il mio obiettivo stagionale, ma sapevo fin dall’inizio che sarebbe stato non facile arrivare nelle migliori otto, tutte con tempi di accredito inferiori al mio».
L’amarezza dell’atleta sbocciata nella Corradini Rubiera nasce proprio da quello che lei stessa aveva constatato in questa prima giornata dei campionati del mondo indoor.
«Dopo le eliminatorie del mattino, con il record italiano migliorato – sottolinea la Dosso – ero molto fiduciosa, ma purtroppo per poco non sono riuscita a centrare la finale; ora c’è tanta amarezza, in quanto avevo lavorato tantissimo e ci credevo veramente ».
La ventiduenne rubierese non è certo il tipo da scoraggiarsi. Già qualche giorno fa, proprio in una intervista alla Gazzetta, aveva lasciato chiaramente intendere che quello delle vittorie e dei primati sui 60 metri non era che una tappa della sua crescita sportiva. «Il mio percorso ora continua, in una stagione che sarà ancora molto lunga, resto fiduciosa per le gare ed i meeting all’aperto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
