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Calcio Serie C

La Reggiana pareggia a Cesena e torna a -5 dal Modena

Nicolò Valli
La Reggiana non è andata oltra al pari al "Manuzzi" di Cesena
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La Reggiana non è andata oltra al pari al "Manuzzi" di Cesena

Sotto di due reti all'intervallo, i granata pareggiano i conti in una grande ripresa sfiorando il gol del successo

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CESENA.  Un grande secondo tempo non basta ai granata per espungnare il “Manuzzi”.

I granata si sono resi protagonisti di una ripresa da grande squadra, ma non le è bastato per ribaltare un Cesena aggressivo al massimo nel primo tempo ma inesistente nella ripresa. Il Modena, spettatore davanti alla televisione del posticipo del lunedì, ringrazia e torna così a + 5: a cinque giornate dalla fine il margine è difficilmente colmabile.
Il tecnico granata Aimo Diana aveva chiesto alla classe arbitrale maggiore attenzione per questo finale di campionato, ma l’episodio con cui il Cesena è passato in vantaggio grida vendetta: Camigliano ha trattenuto Bortolussi ma chiaramente fuori area. L’arbitro Ricci di Firenze, coadiuvato dal quarto uomo, ha invece indicato il dischetto tra le vibranti proteste ospiti.
Al “Manuzzi” i cinquemila tifosi bianconeri si sono entusiasmati presto per la rete dopo pochi secondi di Bortolussi; l’arbitro ha però annullato per posizione di fuorigioco.
La Reggiana, visibilmente concentrata e determinata a fare la partita, ha trovato per la prima volta la via della porta al 9’ con Arrighini, ma la sua rovesciata è stata debole e centrale. Poi l’1-0 del Cesena con Pierini che dagli 11 metri ha beffato Venturi, anche se nella circostanza centrocampo e difesa si sono comunque fatte trovare impreparate.
Il Cesena ha sfiorato il raddoppio con Bortolussi al 23’: l’attaccante è stato bravo ad anticipare di testa Rozzio, ma la mira è stata poco precisa e la sfera è terminata a lato. Venturi ha rischiato grosso quando, su un disimpegno errato coi piedi, ha servito Pierini salvo poi rifarsi respingendo la conclusione dello stesso numero 10 romagnolo. Poco dopo, però, il 2-0 firmato dalla premiata ditta Frieser-Pittarello, con una bella azione iniziata dall’attaccante e conclusa dallo stesso. Grandi meriti vanno comunque all’ala destra, che ha disorientato uno spaesato Camigliano mettendo dentro per il compagno.
Notte fonda per i granata, incapaci di riaffacciarsi dalle parti del portiere avversario se non per un lancio per Arrighini cui è mancato il guizzo nel momento dell’impatto con il pallone.
Poco prima dell’intervallo Camigliano, imbeccato da Cigarini su palla inattiva, ha provato a riaprire la gara mettendo all’angolino basso ma Nardi si è disteso mettendo in corner.
Durante i 15’ di sosta Aimo Diana inevitabilmente ha operato qualche mossa, inserendo subito Rossi e D’Angelo in mezzo (out Radrezza e Sciaudone) e Zamparo al centro (fuori Guglielmotti) per un classico 4-3-3 con Arrighini e Lanini ai lati. Una grande mossa, perché il match è sostanzialmente cambiato. L’Arciere è stato subito protagonista fallendo la rete che avrebbe riaperto la contesa: Arrighini è arrivato prima su una mischia e ha servito lo stesso numero 30, che tutto solo ha centrato in pieno la traversa. Lanini, sul continuo dell’azione, ha cercato l’angolino ma il solito Nardi si è allungato.
La formazione di Viali è andata vicina al tris ma Libutti è stato provvidenziale a salvare, poi è stato un altro nuovo acquisto, D’Angelo, a mettere a lato un tiro a botta sicura. Dopo, è arrivato il 2-1 meritato per quello che la Reggiana ha fatto vedere in soli 10’: Libutti ha messo in mezzo per Zamparo che lasciato incredibilmente solo ha spinto dentro. Clamorosa l’occasione del pareggio non sfruttata da Lanini, che a pochi metri dalla riga di porta ha svirgolato dopo che da angolo la difesa locale si era addormentata. Lo stesso Eric si è però riscattato insaccando la punizione dalla sinistra, portando così a 15 le sue marcature stagionali e facendo esplodere i 1000 sostenitori presenti in curva ospiti. Nardi ha murato su Arrighini, poi gli ultimi assalti alla ricerca del terzo gol sono stati vani.
Il fischio finale è stato accolto con rimpianti, soprattutto per la prima frazione. Non è finita, ma è durissima.
 

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