Reggiana a Cesena con mille tifosi e un obiettivo: vincere
Stasera al “Manuzzi” (diretta alle 21 su Rai Sport) si gioca per un solo risultato quello che consentirebbe ai granata di tornare a soli tre punti dal Modena
REGGIO EMILIA. La Reggiana vuole vincere il posticipo di stasera (ore 21 diretta su Rai Sport) a Cesena per tanti motivi. I granata hanno il dovere di mantenere accesa la fiammella della speranza di aggiudicarsi questo campionato e salire in serie B direttamente. Ma non solo: hanno l’obbligo morale di onorare i mille tifosi che saranno al loro seguito. Un popolo granata che ha fiducia in Rozzio e compagni, tifosi che non sono disposti a mollare di un centimetro la contesa. Ma c’è di più: Cigarini e compagni sono chiamati a legittimare una stagione da record, entusiasmante sotto il profilo del gioco e dei risultati. Un campionato destinato a passare alla storia soprattutto se coronato con la promozione in serie B.
MOTIVAZIONI
Inutile girarci intorno, la sfida di stasera a Cesena ha un peso specifico enorme perché il Modena si è portato a più sei in classifica, dunque alla Reggiana è concesso un solo risultato per tenere vivo il campionato: la vittoria. Non ci sono altre alternative anche se dopo Cesena mancheranno altre cinque sfide.
Queste sono le motivazioni di classifica e ambientali che possono fare la differenza.
Poi ci sono quelle individuali legate alle ambizioni dei singoli atleti ma solo in sinergia possono essere vincenti. Ovvio che il Cesena non ha minori motivazioni, perché la formazione di Viali vuole ipotecare il terzo posto e visti i risultati negativi dell’Entella (sconfitto a Grosseto) e del Pescara (reduce da un pareggio a Teramo) stasera per i bianconeri è la grande occasione per portare a quattro il vantaggio sugli abruzzesi.
La Reggiana è conscia che se vuole continuare a insidiare il primo posto al Modena deve per forza di cose migliorare la media punti in trasferta, invertendo il trend che l’ha vista conquistare cinque punti nelle ultime cinque gare lontano dal Città del Tricolore, e uno solo nelle ultime tre trasferte. E chissà che stasera non sia l’occasione giusta per cancellare la brutta prestazione del Porta Elisa. L’unica arma a disposizione della Reggiana è il gioco, vale a dire cercare di avere il domino della partita. Il tecnico Aimo Diana ha un solo “credo” e questo ha insegnato alla squadra in questi mesi.
CONCENTRAZIONE
Certo, si devono evitare disattenzioni difensive come il gol subito a Lucca o anche quello con la Vis Pesaro ma l’organizzazione difensiva della Reggiana trae fonte dalla capacità di pressare in avanti, non di rinculare all’indietro. Questo ci ha detto il campionato, non a caso quando la Reggiana ha interpretato male la partita, vedi Lucca o ha giocato a sprazzi, vedi Gubbio o Ancona, ha pagato a caro prezzo gli episodi negativi. Solo a Olbia è stata premiata ma è stato un caso. Del resto, se concedi campo e possesso palla al Cesena rischi di farti del male perché il Dino Manuzzi è la fortezza dei bianconeri: 9 vittorie, 6 pareggi, una sola sconfitta ma soprattutto 25 gol segnati e solo 9 subiti.
È anche vero, come ha ammesso lo stesso Diana, che oggi come oggi la Reggiana gioca a sprazzi e non può reggere il dominio della partita per novanta minuti e dunque Cigarini e compagni devono imparare anche a fare le cosiddette “partite sporche” e nei momenti in cui devi rifiatare occorre rifugiarsi anche nella palla buttata in tribuna. Non è un concetto facile da apprendere per chi fa del possesso palla la sua peculiarità. Non c’è però dubbio che Cesena-Reggiana si snoderà in questo contesto tra due squadre che amano palleggiare e andare in gol con fraseggi. In campo ci saranno importanti interpreti e grandi firme.
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