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"La porta non era in sicurezza", sconfitta a tavolino per la Reggiana Under 17

La porta incriminata, costata alla Reggiana Under 17 la sconfitta a tavolino
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La porta incriminata, costata alla Reggiana Under 17 la sconfitta a tavolino

Calcio giovanile: il giudice sportivo respinge il ricorso della società granata e "sposa" il referto dell'arbitro, che ha deciso di non disputare la partita per tutelare l'incolumità dei giocatori

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REGGIO EMILIA. In merito alla ormai nota  partita tra Reggiana e Vis Pesaro Under 17, che non è stata disputata a causa di una presunta irregolarità di una porta, il giudice sportivo ha deciso di comminare la sconfitta a tavolino alla Reggiana perché l'arbitro nel referto ha scritto che la porta non era in sicurezza e dunque ha deciso di non dare corso alla partita per tutelare l’incolumità dei giocatori.

La Reggiana nel suo ricorso aveva rimarcato che la gara si poteva “tranquillamente disputare e aveva chiesto di deliberare che la gara non è stata disputata per errore tecnico e quindi disporre la programmazione della partita”.

“La Vis Pesaro, invece, ha consegnato al direttore di gara una riserva scritta con la quale ha affermato che lo stato del campo da gioco e delle porte non consentivano di iniziare la gara perché “un palo della porta era inclinato ed ammaccato e non a norma e non garantiva la sicurezza dei giocatori”.

A seguito della riserva, l’arbitro ha constatato personalmente la situazione e la Reggiana ha tentato di porvi rimedio ma alle 15.15 il direttore di gara ha deciso di non dare corso all’incontro, ritenendo che la situazione non fosse cambiata. La Reggiana aveva poi evidenziato che l’arbitro non aveva fatto l’appello ma su questo punto il direttore di gara ha confermato di aver effettuato il riconoscimento dei giocatori.

“Circostanza, questa, di cui non è possibile dubitare – scrive il giudice sportivo - in quanto il referto dell’arbitro fa piena prova circa i fatti accaduti».

Inoltre le distinte, sottoscritte dai dirigenti, sono state inviate. Il motivo di reclamo è dunque infondato.
Per quanto riguarda “un palo della porta era inclinato ed ammaccato – scrive l'arbitro - e non a norma e non garantiva la sicurezza dei giocatori”, mentre la Reggiana, attraverso il reclamo, sostiene che “i pali delle porte risultavano pienamente cementificati al terreno e che non “sono andato a constatare la situazione rendendomi conto del problema esistente”; e che la Reggiana “ha provato a rimediare posizionando un pezzo di legno dietro il palo, come da foto in allegato. Trascorso il tempo previsto da regolamento, sono andato a verificare nuovamente e ho deciso di non dare inizio alla gara. La decisione è stata dettata dall’inclinazione del palo, non allineato con la linea di porta e dalla poca sicurezza. Il palo era inoltre poco stabile”.

“Emerge dunque - scrive il giudice sportivo - che il direttore di gara, il cui rapporto fa piena prova circa i fatti accaduti, ha constatato di persona l’esistenza delle problematiche segnalate dalla Vis Pesaro; la Reggiana ha tentato di porvi rimedio, senza riuscirvi e l’arbitro, dopo aver constatato che la situazione non era mutata, ha deciso di non dare inizio alla gara per ragioni di poca sicurezza per l’incolumità dei giocatori. Non rileva invece, come dedotto dalla Reggiana, che nel campo da gioco si svolgono regolarmente gli incontri del campionato di Prima Categoria, non essendo circostanza idonea a dimostrare che nell’occasione il campo consentisse lo svolgimento della gara in sicurezza».

 

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