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La Unahotels cade in casa con Venezia

I biancorossi perdono una sfida molto importante per i playoff 78 a 85. Ancora una volta pesa l'assenza di Olisevicius


03 aprile 2022 Adriano Arati


BOLOGNA. Deve arrendersi ancora una volta alle assenze e alle sofferenze offensive la Unahotels, che cade sul proprio campo con Venezia in una sfida molto pesante per la corsa playoff. La terza sconfitta consecutiva dei biancorossi arriva ancora una volta dopo match tirati, pieni di grinta e dedizione così come di problemi nel trovare punti.

La mancanza di Olisevicius (oltre che di Candi e Diouf) continua a farsi sentire, l’orgoglio di Cinciarini, Hopkins, Strautins e la buona vena di Crawford hanno consentito a Reggio di rimettersi in gara contro una Venezia a propria volta rabberciata, senza Tonut, Vitali, Mazzola e Sanders. Anche distratta (le palle perse hanno tenuto in vita Reggio), ma cinica nel punire con i veterani Ramos, Brooks e Stone ogni spazio concesso in area e nel pitturata sino all’ultima coltellata inferta dall’ex De Nicolao.

La Reyer ora si affianca alla Unahotels in classifica e così fa Sassari, capace di superare Milano, in un gruppo al quarto posto che vede ferma anche Tortona, sorpresa in casa da Pesaro nell’anticipo. C’è ancora margine per tutto, ora la testa passa alla imminente semifinale di Fiba Europe Cup. Venezia parte forte con Brooks, che prima innesca Stone dall’arco e poi si mette in proprio, con bomba e cesto in area per lo 2-8 al 5’. Hopkins ci mette una pezza con un fallo subito da tre, concretizzato con un 3/3 ai liberi.

La Reyer cerca di scappare ancora, rintuzzata da Strautins e da Baldi Rossi, che trova la tripla del 16 pari e poi l’assist per quella di Cinciarini che manda al 19-18 del riposo. Si scaldano Crawford Hopkins, che rimandano in parità prima del vantaggio firmato Cinciarini, 30-28 al 15’. È l’ultimo lampo biancorosso del quarto. La Reyer indovina una giocata da cinque punti, bomba di Bramos unita ai liberi di Watt per un fallo subito a rimbalzo, e poi ritrova fiducia da fuori, le triple di Brooks, Bramos e Cerella scuotono Reggio sino al 34-46 dell’intervallo. L’avvio della ripresa è da brividi, altre tre bombe (due Bramos e Brooks) mandano sul 44-57 al 34’ e per fortuna che Hopkins argina l’onda con 5 punti. Cinciarini si scalda, mentre la Reyer regala qualche pallone al vento. Watt prova a far la voce grossa in area con due canestri e fallo supplementare per il 50-63, Strautins da tre e Crawford (penetrazione e 3/3 ai liberi su fallo subito da Watt) non si spaventano e guidano sino 60-67.

L’operazione rimonta parte a gran ritmo, Crawford e Strautins di forza spediscono al 64-67 al 31’, quando l’ala lettone commette il quarto fallo e deve uscire. Johnson firma il 66-67 al 33’, poi arriva un fisiologico calo. Reggio è sulle gambe, per 2’ non segna nessuno prima che Stone pennelli cesto e assist per il 66-71 al 35’. L’ultimo lampo di orgoglio lo sigla Cinciarini in contropiede per il 72-75 al 38’, ma è finita. De Nicolao spara 4 punti (bomba e /12 ai liberi) che fanno malissimo, iBramos trova il canestro fatale al 24 secondo dell’azione decisiva. E nella giostra del fallo sistematico, Bramos e Watt non sbagliano non nulla.

 

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