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Duemila cuori biancorossi per spingere Reggio Emilia fino alla finale

Stasera all’Unipol Arena la Unahotels gioca la semifinale di ritorno e dovrà vincere con almeno 3 punti di scarto. Palla a due alle 20.30


06 aprile 2022 Adriano Arati


REGGIO EMILIA. Mai così pochi, mai così tanti. Si presenta ai minimi termini a livello di organico e risorse, la Unahotels che questa sera (ore 20.30) alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno andrà in campo per conquistare la finale di Fiba Europe Cup contro i danesi del Bakken Bears.

Sarà in compenso affiancata da un numero di tifosi mai visto sino ad ora nel palazzo bolognese: fra prevendite e mobilitazioni assortite, si vola verso quota 2.000 presenze. Una cifra che, anche in una struttura enorme, può farsi sentire e certo un risultato non da poco per una gara feriale serale a 80 chilometri dalla città.

Un altro segnale dell’importanza della posta in palio e di quanto la squadra sappia che – in un periodo di enormi sforzi e di parecchie assenze – l’energia sia fondamentale, e che il pubblico possa davvero essere un elemento decisivo.

A otto anni dalla Eurochallenge poi vinta nel 2014, e a quattro anni dalla semifinale di EuroCup disputata fra i giganti, Pallacanestro Reggiana può approdare alla finalissima di una competizione europea per la terza volta nella sua storia. E non si esagera quindi a definire quella odierna la partita (almeno a ora) più importante della stagione biancorossa. Si parte da meno 2, dopo il 74-72 con cui i danesi si sono imposti in casa sette giorni fa. La formula della coppa dona il passaggio del turno alla formazione che al termine dei due match abbia un vantaggio nei punti totali, assommando quelli dei due impegni.

Per raggiungere la finale, quindi, la Unahotels ha una strada sola, un successo con almeno 3 punti di scarto. Con una vittoria di un punto o una sconfitta, Reggio è eliminata. Se al 40’ sarà sopra di 2 punti, si andrà al supplementare sino alla rottura dell’equilibrio. Non una passeggiata, contro una rivale con tanti atleti, tanti muscoli e molta esperienza europea, che cercherà di sfruttare al massimo il fisico in un duello che fondamentalmente parte alla pari.

Il problema reggiano sarà, come spesso nelle ultime settimane, trovare produzione offensiva. La difesa e la tenuta a rimbalzo sono ormai una garanzia, in attacco i patemi sono tanti senza la stella Olisevicius (si proverà un recupero parziale in caso di finale), per un gruppo già privo di Candi e Diouf. Le meraviglie di uno stellare Cinciarini possono celare i buchi ma non coprirli tutti, soprattutto se non tutti i compagni rendono al massimo. E va considerato come il play, Hopkins, Johnson e Strautins siano sempre chiamati a un utilizzo massiccio, che tiene a galla Reggio ma che consuma inesorabilmente energia. In una gara come questa, le motivazioni aiuteranno a tenere ancora botta.

E gli stimoli non mancano, come ricorda Justin Johnson presentando la gara: «È una grande opportunità per tutti: abbiamo vissuto una stagione lunga, un grande percorso andando oltre anche alle difficoltà. Sono certo che all’Unipol Arena ci sarà una grande atmosfera: noi gruppo squadra, la società per tutto il lavoro che ha fatto e la città di Reggio Emilia ed i suoi tifosi si meritano di conquistare questa finale e per cogliere questa opportunità dobbiamo farlo tutti insieme in una grande serata». Dal punto di vista tattico, «per contrastare la forza del Bakken Bears dobbiamo ripartire dall’ottima difesa che abbiamo messo in campo nel secondo tempo di Gara1, dopo aver subito invece decisamente troppo nella prima frazione. I rimbalzi e la difesa sugli uno contro uno delle loro bocche da fuoco saranno le chiavi della partita».

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