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«I bomber famosi? Io segno molto di più»

Luca Zamparo è arrivato a quota 17 gol: «L’errore di Viterbo? Non me lo spiego»


06 aprile 2022 Nicolò Valli


REGGIO EMILIA. «Come ha fatto Zamparo a sbagliare quel gol davanti alla porta?» è uno dei commenti letti e sentiti domenica dopo il pareggio della Reggiana sul campo della Viterbese. Una domanda a cui lo stesso attaccante di Latisana non sa rispondere, rammaricandosi per quell’incredibile chance che avrebbe consentito ai granata di tornare a meno 2 dal Modena.

Peccato, però, che poco prima lo stesso “Arciere” abbia realizzato la doppietta che lo proietta davanti a tutti nella classifica dei cannonieri del girone B. Da due anni a questa parte il rapporto tra Luca e la critica reggiana non è dei più felici; probabilmente si porta dietro l’annata travagliata in serie B e qualche partita sottotono in questa stagione non ha aiutato, ma ad oggi il suo rendimento è indubbiamente tra i migliori di tutta la rosa. «Nel calcio – dice – tutti hanno modo di dire la loro e ascolto spesso discorsi da bar. Già in estate dicevano che serviva un attaccante di nome, e so già che a prescindere da quale sarà la categoria che affronteremo nella prossima stagione ribadiranno la stessa cosa. Di centravanti conosciuti ce ne sono diversi in C, ma hanno segnato meno di me. Sono contento di aver raggiunto quota 17, mi ero dato il target di 15 e l’ho superato. L’attaccante vive di momenti e per diverse giornate non sono andato a segno, ma le mie reti sono state tutte pesanti ai fini della classifica. Arrivare a 20? Non è impossibile, ci proverò...». Magari già a partire dalla sfida di sabato a Fermo, fondamentale per ritornare alla vittoria in trasferta e dare un segnale in vista dei playoff.

Mai dire mai, sia chiaro, ma per il discorso promozione diretta servirà un miracolo.

ZERO RIMPIANTI

«Il nostro campionato non può prevedere dei rimpianti– continua l’attaccante di Latisana – finiremo infatti probabilmente a più di 80 punti e alla vigilia del campionato nessuno lo aveva previsto. La partita di Viterbo, però, lo è a tutti gli effetti. Il Modena ci ha servito un assist per accorciare e sarebbe stato importante approfittarne. Abbiamo purtroppo commesso diversi errori che ci sono costati cari, e non parlo solo della difesa ma anche noi davanti potevamo fare meglio. Ci proveremo sino alla fine, ma sarà dura. Ci manca la vittoria in trasferta, contro la Fermana dobbiamo assolutamente ritrovarla anche per un segnale a noi stessi. Se poi dovessero essere playoff il modo di giocare delle avversarie sarà diverso, meno rivolto a contenere e potremmo trovarci meglio».

Contro Volpicelli e compagni ci sono stati ancora una volta episodi discutibili, in particolar modo il fallo su Arrighini che ha procurato la frattura delle ossa nasali all’ex giocatore dell’Alessandria. Un rigore che appare evidente, anche se dal campo Zamparo non se ne è accorto.

«Devo ammettere che dal campo non ho avuto quella impressione- ammette il numero 30 granata- rivedendo le immagini lo stesso Scappini indica il calcio d’angolo. Vedendo la sua faccia piena di sangue credo però che l’arbitro due domande se le sarebbe dovuto fare. Durante la stagione siamo andati incontro a tanti episodi controversi, ma qua non mi sento di puntare il dito”.

Al suo quarto anno a Reggio, Zamparo riconosce la compattezza del gruppo. “Se non lo fossimo non avremmo ottenuto tutti quei punti”, afferma. Il suo obiettivo è riportare la Reggiana in cadetteria, anche per provare a mantenere quanto affermato dal suo vecchio allenatore. “In 3 anni Zamparo diventerà uno dei migliori centravanti della serie B”, disse Alvini nel tentativo di proteggere il suo bomber. Due ne sono ormai passati; a quasi 28 anni, Luca ha tanta voglia di rivincita e punta a farlo con la maglia granata addosso.

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