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Reggiana, parte da Salò la rincorsa alla B

Wainer Magnani
Reggiana, parte da Salò la rincorsa alla B

Stasera alle 20.30 allo stadio “Turina” i granata, spinti da oltre mille tifosi, nell'andata dei quarti playoff

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REGGIO EMILIA. La Reggiana inizia stasera (ore 20.30) il suo cammino che la dovrà portare in serie B. I granata debuttano nei quarti di finale dei play off allo stadio Turina contro la Feralpisalò. La partita di ritorno è in programma venerdì alle 20.30 al Città del Tricolore: per accedere alla semifinale Rozzio e compagni avranno il vantaggio del miglior piazzamento per cui al termine delle due partite, senza supplementari nè rigori, in caso di parità nei due risultati i granata accederanno alla semifinale. Occorre partire da questo presupposto per inquadrare bene questa sfida anche se siamo certi che il mister Aimo Diana e i granata non faranno calcoli ma scenderanno in campo per ottenere sempre il massimo.

L’IMPRESA
Per l'ottava volta nella sua storia la Reggiana si gioca la serie B agli spareggi. Negli ultimi 17 anni solo una volta, nella stagione 2019/20 con Alvini, è riuscita a vincerli mentre nelle altre precedenti sei volte si è sempre fermata alle semifinali.
E' vero che i playoff sono un torneo a parte, dove si azzera tutto ciò che è stato fatto in campionato ma i valori tecnici, organizzativi e individuali restano e in questa logica la Reggiana si affiderà alle sue certezze: una squadra che ha una grande forza offensiva, qualità nel gioco e nello sviluppo della manovra.

LA CHIAVE TATTICA
Certo, la Feralpisalò non è avversario da sottovalutare perché a livello individuale e di gioco è di tutto rispetto e l'ha dimostrato nelle due sfide contro il Pescara.
I “Leoni del Garda” arrivano a questa sfida contro la Reggiana forti dei tre gol segnati all'Adriatico contro il Pescara (3-3) dove per lunghi tratti hanno comandato il gioco e dall'indiscutibile successo interno (2-1) contro gli abruzzesi. La formazione di Stefano Vecchi ha nell'organizzazione di gioco la sua forza, con un modulo collaudato e con individualità di spicco vedi i bomber Guerra, Miracoli e Luppi e un ritrovato Siligardi in qualità di ex. Una squadra che per mentalità cerca sempre di imporre il proprio gioco anche se ha qualità nelle ripartenze. La Reggiana non commetterà certamente l'errore di sottovalutare l'avversario ma punterà a ritrovare quel gioco che ha sviluppato anche in trasferta, pur con qualche blackout, senza nemmeno pensare che c'è una partita di ritorno perché quella di stasera è la partita più critica. È bene non dimenticare che Cigarini e compagni sono reduci da una lunga sosta (ultima di campionato il 23 aprile a Teramo) e quindi occorre riavviare il “motore” dei granata nel migliore dei modi stando attenti alle disattenzioni difensive o agli imprevisti. Gli aspetti imponderabili, arbitro compreso, non sono prevedibili ma occorre metterli nel conto ed essere preparati. Bisogna ritrovare la Reggiana che abbiamo lasciato in campionato: la squadra che domina la partita, che ha una grande forza d'urto, un'organizzazione di gioco collaudata e ha personalità da vendere. Abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare le individualità dei granata e dunque occorre affrontare la Feralpisalò con la giusta umiltà ma anche la massima fiducia. La Reggiana al Turina sarà sospinta, come al solito, da un grande seguito e si può dire che giocherà in casa perché saranno più di mille i sostenitori presenti.

LA FORMAZIONE
I granata, non abbiamo dubbi, giocheranno per vincere ma è bene tenere conto del vantaggio che il regolamento dei quarti di finale offre a Zamparo e compagni per cui alla fine non dovremo storcere il naso in caso di parità.
Il tecnico Aimo Diana potrà contare su quasi tutti gli effettivi, il solo Camigliano è indisponibile poi si tratterà di fare delle scelte in base all'avversario e alle condizioni ottimali dei granata. In queste settimane il tecnico granata ha riproposto i due assetti di gioco (3-5-2 e 4-3-3) ormai assimilati dai suoi atleti. La capacità di cambiare interpreti e spartito durante la gara potrebbe essere l'arma in più. Diana ha parlato di alcuni dubbi di formazione: Rozzio in difesa, Radrezza a centrocampo e Arrighini e Rosafio in attacco. Uomini che in ogni caso saranno fondamentali in corso d'opera.

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