La Unahotels sfida Milano per regalarsi anche Gara 4
Dopo due sconfitte i biancorossi ci riprovano in casa
Reggio Emilia L’ultimo valzer di un annata da ricordare?
Che si prepari o meno a danzare gli ultimi passi di una stagione densa di soddisfazioni, la Unahotels che questa sera ospita alla Unipol Arena l’AX Milano avanti 2-0 nei quarti di finale vorrà di certo regalarsi e regalare un’altra prestazione di grinta e orgoglio, a sé stessa e ai tifosi.
Il match odierno è l’unico certo nella sede casalinga per Reggio, in caso di vittoria milanese calerà il sipario; con un successo del gruppo di Caja si prolungherà il duello sino a sabato 21, a Gara 4, con tante motivazioni in più per spingersi sino all’eventuale bella di nuovo in trasferta.
Ma prima di tutto bisogna vincere oggi, ancora una volta con soli otto uomini a disposizione e contro un’avversaria dalla rosa sterminata, che schiera i suoi vecchi fuoriclasse per rompere gli equilibri – Rodriguez, Hines e Datome hanno mostrato per l’ennesima volta di saperlo fare alla perfezione – e poi usa gli atleti più giovani ed energici per governare il flusso.
Ancora una volta Milano lascerà fuori tre stranieri di buon livello fra i nove disponibili, e nella serie un atleta da Nazionale come Alviti non ha ancora visto il campo, a rimarcare il divario di forze.
Una forbice che rende ancora più merito da quanto fatto in Gara 1 dalla Unahotels. È la sfida di domenica il vero rimpianto biancorosso, una partita rimessa in piedi con la difesa e con l’intensità e poi sfumata nel finale contro il talento dei solisti dell’Olimpia. Un’impresa in quell’occasione avrebbe aperto ben altri discorsi, invece Milano è sopravvissuta al disorientamento dell’esordio e in Gara 2 il coach Messina l’ha rimessa decisamente in riga, con una probabile strigliata nello spogliatoio unita all’affido del volante ai veterani.
La differenza di stazza e forza vicino a canestro ha fatto il resto, l’Armani ha sempre giocato con due guardie e tre elementi sopra ai due metri, togliendo dalla questione uno dei pochi reggiani in grado di dare vampate di punti ed energia, Strautins. Un Thompson decisamente energico e l’assurdamente produttivo Cinciarini di questa annata unica non possono bastare, anche se di fronte al Cincia c’è solo da inchinarsi, come il pubblico di Milano ha fatto in Gara 2 per un bell’omaggio all’ex capitano.
Certo, con Olisevicius, Candi e Diouf presenti, gli sforzi sarebbero diventati più realistici, due mesi senza la stella e senza uomini di rotazione si stanno facendo inevitabilmente sentire.
Non a caso, per cercare di radunare le ultime stille di energie, ieri l’allenatore biancorosso Attilio Caja ha deciso di concedere un giorno di riposo ai suoi, scelta forse inusuale nel mezzo di una serie ma molto comprensibile.
A questo punto, non è certo una seduta di video o di tattica a cambiare il contesto, fra due squadre che ormai si conoscono alla perfezione. Ed è complesso anche pensare a qualche soluzione innovativa che possa mutare di colpo gli equilibri.
La Unahotels dovrà cercare di fare la propria partita, mantenendo quella dedizione e quell’identità che da settembre a oggi gli ha garantito un’enorme continuità (mai più di un paio di sconfitte filate) e le ha permesso di sopperire a infortuni e doti offensive non illimitate.
Se Milano non sarà al massimo, Reggio proverà ad aprire una crepa e a tenere vive le pulsazioni della serie. Di dubbi al riguardo ve ne sono pochi.
E se alla fine la “natura”, sotto forma di doti tecniche e fisiche, facesse il suo corso? Beh, vengono in mente poche occasioni migliori per spellarsi i polpastrelli rispetto al meritatissimo omaggio a questo gruppo, che ha offerto a Reggio una stagione piena di sorrisi, di buon basket, di sudore e di vittorie.
Tutti bravi, uno – Andrea Cinciarini – oltre l’umano, frantumatore seriale di record. Ma prima di pensare ai lucciconi e al magone, ci sono 40’ da gustarsi. E se ultimi saranno, che siano gustosi come questi mesi. Grazie.
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