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Reggiana sei spalle al muro: vinci o rinunci a sognare

Wainer Magnani
Reggiana sei spalle al muro: vinci o rinunci a sognare

Questa sera alle 20.30 i granata si giocano l’intera stagione

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Per la prima volta in questa stagione i granata di Aimo Diana sono con le spalle al muro. Qui non si tratta più di occasioni mancate, come quelle capitate nell’arco della stagione regolare, dove magari i granata avevano avuto occasione di riagguantare in vetta il Modena. Qui o si vince o si va – mesti e depressi – in vacanza.
Non ci sono alternative, non c'è bisogno di fare tanti calcoli. I granata sono spalle al muro, però una sconfitta (la quarta in tutta la stagione compresa la Coppa Italia) non può incrinare la fiducia nei confronti di questa squadra e tanto meno togliere quelle certezze che questo gruppo ci ha consegnato, in particolar modo al Città del Tricolore, dove ha sempre dimostrato la sua forza: 15 vittorie e 4 pareggi e zero sconfitte.
Occorre cancellare dalla nostra mentre la Reggiana vista martedì sera a Salò pensando che era solo la brutta copia di una squadra che ha dominato il campionato arrivando seconda solo per episodio del tutto inusuale come un gol del portiere. Del resto questo è “il secondo tempo” di un confronto che offre ai granata anche un vantaggio: al termine dei novanta minuti, senza supplementari nè rigori, con la vittoria saranno Rozzio e compagni a passare il turno e ad accedere alla semifinale. Abbiamo conosciuto il valore della Feralpisalò, sappiamo cosa ci attende ma siamo anche consci che la Reggiana non ripeterà certi errori difensivi e non mostrerà la stessa scarsa incisività offensiva evidenziata al Turina.
La Reggiana deve giocare da Reggiana, avendo ben presenti le insidie del match: servirà il dominio della partita ma anche il giusto equilibrio tra fase offensiva e difensiva perché abbiamo capito che Siligardi e compagni sono micidiali nelle ripartenze. Guai prestare il fianco ai Leoni del Garda perché non si può pensare di ritrovarsi in svantaggio dopo pochi minuti, come è successo martedì.
È profondamente sbagliato e insensato non avere fiducia nella Reggiana di Aimo Diana. Certo, peserà tantissimo l'assenza di Luca Cigarini, ma questo deve servire da stimolo e da ulteriore motivazione per i suoi compagni di squadra. Inutile sottolineare il valore del regista granata, il suo carisma, la sua personalità. Luca Cigarini è stato il perno portante della Reggiana. Un leader indiscusso, non solo dal punto di vista tecnico.
La sua assenza dovrà trasformarsi in uno stimolo per arrivare dove Luca voleva portare la Reggiana per poi ritrovarlo in campo.
La Reggiana ha già vissuto una simile sventura quando Alessandro Cesarini (era il 30 maggio 2018) alla fine del primo tempo dei playoff contro la Juve Stabia fu costretto a uscire dal campo per la frattura della caviglia. Fu un colpo terribile ma anche in quella circostanza i granata seppero compattarsi e se sulla loro strada non avessero trovato l'arbitro Pierotti avrebbero potuto lottare fino alla fine per la serie B. È un precedente poco gratificante ma serve a sottolineare come il popolo granata conosca il significato della sofferenza ma abbia anche la forza di compattarsi ancora di più nelle disgrazie. Sa rimboccarsi le maniche e lottare per un obiettivo comune.
Ancora una volta la Reggio sportiva sarà al fianco della Reggiana con una presenza massiccia ma soprattutto con la voglia di spingere i granata verso la vittoria.
I tifosi l'hanno sempre fatto nel corso della stagione e anche a Salò hanno tributato il giusto riconoscimento a un gruppo, che pur sconfitto, aveva dato tutto.
A livello di formazione per l'infortunio di Cigarini, la squalifica di Radrezza e la necessità di vincere è facile aspettarsi un cambio di modulo (4-3-3) da parte del mister Diana che punterà sulla difesa a quattro e un tridente offensivo. Quasi certamente Rozzio sarà al rientro al centro della difesa mentre spetterà a Fausto Rossi la bacchetta di direttore dell'orchestra granata.
In attacco facile ipotizzare l'inserimento di Rosafio e Lanini anche se mai come in questa partita potranno essere gli ingressi dalla panchina a fare la differenza.
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