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Reggiana, parola ai tifosi: «Diana deve restare»

Gran parte dei sostenitori granata favorevoli alla conferma


28 maggio 2022 Marco Bertolini


Reggio Emilia A poco più di una settimana dalla cocente eliminazione dei granata dai playoff, e in attesa di qualche novità dal fronte societario, tra i tifosi della Reggiana tiene banco la questione Aimo Diana.

Il tecnico bresciano, sicuramente autore di una regular season da record, ha sbagliato la doppia sfida con la Feralpi portando la tifoseria granata a dividersi sul suo futuro.

«Per me Diana è una grande sì - afferma Roberto Ravazzini - ha fatto 86 punti, conosce i giocatori e può imparare dagli errori commessi la scorsa stagione, ripartire da zero sarebbe un errore».

«Per me Diana è un grande allenatore e quindi voglio che Diana rimanga alla guida della Reggiana - sottolinea con decisione Fabrizio Melloni, tifoso e sponsor dei granata - ha fatto una stagione incredibile giocando il miglior calcio della Serie C, con l’unica sfortuna di trovare un Modena che ha fatto due punti in più. Per me i playoff non fanno testo, ci siamo trovati ad affrontarli “senza benzina”, per questo non devono essere il metro di giudizio dell’allenatore».

Dello stesso avviso Davide Passalacqua: «Diana deve rimanere. Sarebbe sbagliato prendere solamente le ultime due partite per valutare il suo operato, senza considerare anche quanto fatto in campionato. Diana è un uomo di calcio, con già qualche anno di esperienza come allenatore, che conosce sia l’ambiente sia la squadra.

Sicuramente ha commesso qualche errore ma chi non li fa nel calcio, e credo che facciano anche parte della crescita di un tecnico e che lui ne possa fare tesoro nel futuro».

«Spero che rimanga perché per me Diana è un ottimo allenatore - rimarca Andrea Agoletti - sicuramente ha sbagliato i playoff ma per giudicare l’operato di un tecnico bisognerebbe essere ai campi di allenamento e conoscere i veri perché delle scelte. Per me è allenatore che avrà un futuro brillante in categorie superiori, io spero rimanga alla guida della Reggiana».

Claudio Algeri invece ha un’opinione leggermente differente rispetto ad altri compagni di tifo: «Diana ha fatto un ottimo campionato fallendo completamente i playoff, ma Io credo che la scelta su Diana debba essere presa in considerazione del suo rapporto con la squadra. Se lo spogliatoio fosse unito e solidale con lui io continuerei con Diana, nonostante gli evidenti errori commessi, altrimenti cambierei per un tecnico con maggiore esperienza, e questo darebbe anche un segnale sulle ambizioni future della società».

Naturalmente non tutti sono dalla parte di Diana, non dimenticando ancora quello che per molti è stato un sgarbo alla tifoseria, ovvero il non saluto alla fine del match con la Feralpi.

Di questo avviso Luciano Manicone.
«Ho l’impressione - tiene a sottolineare - che sia lui ad aver preso la decisione di non voler rimanere con noi e la nostra delusione. Lo abbiamo accolto a braccia aperte, abbiamo visto ottimo calcio e ottimi risultati atletici e lo abbiamo sempre difeso, anche quando ha commesso qualche errore ma ad oggi non si è ancora esposto, quindi mi piacerebbe rivolgere a lui la stessa domanda, vuoi rimanere a Reggio o no?».

Sulla falsariga di Luciano è Davide Compagni: «Per quanto mi riguarda, avendo fallito l’obiettivo della promozione ed essendo una persona intelligente, dovrebbe farsi da parte. Anche perché non credo che nel abbia ancora la fiducia dell’ambiente granata, sia della squadra che dei tifosi».

Medesimo concetto espresso anche da Marco Cingi: «Credo fermamente che Diana non debba essere confermato, è vero che ha fatto un ottimo campionato, ma anche durante la stagione, a ben vedere, ha commesso errori, soprattutto in trasferta che ci sono costati punti importanti. Ma a parte questo discorso credo che ormai si sia rotto qualcosa con l’ambiente quindi credo sia giusto ripartire puntando su un allenatore navigato, in Serie C serve un allenatore d’esperienza, dispiace dirlo, proprio come Tesser».

«La Regia con Diana ha certamente giocato un ottimo campionato facendo 86 punti, quindi sicuramente Diana le capacità le ha - spiega Stefano Cavazzoni - al contempo non siamo nemmeno stati fortunati, e non do nessuna colpa per il campionato, discorso diverso i playoff dove probabilmente i giocatori sono entrati con ancora le scorie mentali della stagione ed il gol preso a freddo ci ha tagliato le gambe. Io credo che la società debba decidere liberamente e serenamente quello che è il meglio per il futuro della Reggiana, sia che sia Diana, se è convinto del progetto, se mai con una squadra con maggiore corsa e fisicità, oppure un mister nuovo con maggiore esperienza e una squadra all’altezza per un campionato di vertice».

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