Il Lentigione in C? Si può fare ma va sciolto il nodo proprietà
Amadei jr: «Sognare è lecito, ma poi occorre fare i conti con la realtà»
Lentigione Lui stesso, intervistato sui canali social del Lentigione Calcio, dice di essere ancora frastornato. Non sembra esserlo più di tanto, Alfredo Amadei, quando gli chiedono che cosa farà adesso che la sua squadra ha vinto i playoff scavalcando lo stesso Ravenna e diventando la miglior seconda di tutta la serie D.
«Sognare – ha detto Amadei jr – è lecito e bello. L’intenzione nostra è quella di valutare attentamente le opportunità che ci verranno prospettate. Sempre con un occhio alla sostenibilità economica perché rispetto alla D, la serie C è davvero un altro mondo». Oltre a queste dichiarazioni, Amadei non si spinge.
Invero, al netto di sogni e ambizioni, qual è lo scenario possibile. Attualmente il Lentigione di Cristian Serpini è in testa alla speciale classifica per i ripescaggi con 2,18 di coefficiente davanti a Poggibonsi (2,17) Cavese (2,13) Clodiense (2,11), Francavilla (1,86) Casatese (1,68) Varese (1,65) e Sambenettese (1,61). In teoria è la prima squadra della serie D che può entrare in lizza per il ripescaggio in serie C.
Ma è anche possibile aggirare il ripescaggio se una delle nove squadre che hanno vinto il campionato di serie D non riuscisse a iscriversi alla serie C.
In questo caso, il Lentigione potrebbe subentrare. E sarebbe molto più agevole che non l’adesione a un ripescaggio. Per i ripescaggi infatti sono necessari due requisiti: versare i 300mila euro a fondo perduto ed avere uno stadio a norma per la serie C.
Se invece vinci il campionato o rientri tra le nove squadre seconde classificate non devi versare nessuna cifra a fondo perduto e hai tempo un anno per mettere a norma lo stadio giocando nel frattempo in deroga. Ecco perché il Lentigione segue con attenzione le vicende del Cerignola che pare avere qualche problema a livello di stadio e di iscrizione o in ogni caso capirà entro il 15 luglio se vi saranno dei posti liberi tra le nove squadre che hanno vinto il campionato di serie D e successivamente tra le società che hanno mantenuto il diritto di iscriversi alla serie C. La formula dei ripescaggi prevede l'alternanza tra squadre retrocesse dalla serie C e squadre di serie D iscritte nella famosa lista.
Se prendiamo per buona l’ipotesi del ripescaggio, il Lentigione sarà la seconda squadra ripescata. In pratica servono due posti vacanti, sempre che vengano rispettati i requisiti necessari: 300 mila euro a fondo perduto e stadio a norma per la C. Discorso diverso è per la proprietà del club perché la Federcalcio non consente a due società che hanno la stessa proprietà di partecipare allo stesso campionato. Un aspetto burocratico, anche perché non bisogna mai dimenticare che il Lentigione passerebbe da uno status di società dilettantistica a professionistica.
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