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Unahotels, Menozzi: «Tornare competitivi è fra i nostri primi obiettivi»

Nicolò Valli
Unahotels, Menozzi: «Tornare competitivi è fra i nostri primi obiettivi»

Viaggio nella "cantera" della Pallacanestro Reggiana

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Reggio Emilia «La volontà, in accordo coi tre soci di Pallacanestro Reggiana che puntano molto sul vivaio, è quella di recuperare il tempo perduto causa Covid tornando ad essere una realtà d’élite in tema di settore giovanile».

L’allenatore Andrea Menozzi, responsabile della cantera della Pallacanestro Reggiana, traccia la via per il prossimo futuro che deve ritrovare il club di via Martiri della Bettola maggiormente competitivo nelle diverse annate.

Il rientro della Unahotels al pala Bigi - che la società reggiana confida possa coincidere con l’inizio del prossimo campionato - consentirà anche alle formazioni giovanile di godere di maggior spazio nella palestra “Chierici” di via Cassala, in più il ritorno di Max Menetti - nuovamente nel ruolo di head coach della prima squadra della Pallacanestro Reggiana - rappresenta una garanzia anche se è chiaro che il tecnico reggiano non porterà in prima squadra un giocatore tanto per farlo, ci dovranno ovviamente essere valori e soprattutto prospettive interessanti.

Prima però, c’è una stagione da concludere con l’Under 16 che sta ancora scendendo in campo. Anche se una formazione deve ancora concludere la stagione agonistica, il tecnico Menozzi stende un bilancio di fine stagione dell’attività giovanile del club, ripartita alla grande dopo stagioni difficoltose a causa della pandemia.

L’annata è ormai da archiviare. Soddisfatto?
«Il mio bilancio è abbastanza positivo. L’Under 19 ha pagato lo scotto dell’assenza di Andrea Codeluppi da metà stagione e ha finito calando, il suo infortunio ha un po’ bloccato la squadra tanto è vero che anche alla Next Gen di Pesaro abbiamo fatto quello che abbiamo potuto. Ora stiamo facendo il torneo di fine campionato con l’Under 16, mentre le formazioni Under 19, Under 17 e Under 15 hanno concluso meglio rispetto alle aspettative e si sono anche registrati rimarchevoli miglioramenti individuali».

Durante la stagione sono arrivati anche tre nuovi ragazzi stranieri: Deme e i fratelli Suljanovic. Come procede il loro inserimento?
«Bene, a parte qualche acciacco che ha rallentato il processo ma l’investimento è a medio lungo termine. La nostra operazione di reclutamento prosegue e soprattutto non è legata al mercato. Non avendo le tempistiche di una prima squadra siamo liberi di fare scout ed individuare profili necessari alle nostre esigenze».

I costi sono stati in linea con quanto prospettato?
«Sostanzialmente sì. Se infatti siamo stati costretti a ridurre alcune attività risparmiando, la dispersione su più poli non è stata il massimo da un punto di vista delle strutture e della gestione del personale».

Sarà un’estate di riposo prima del rientro ad agosto?
«No. Compatibilmente con le sacrosante ferie di allenatori e atleti, cercheremo di portare avanti gli allenamenti in palestra anche durante le settimane estive, per procedere ad un lavoro che abbini tecnica e potenziamento fisico».

A proposito di allenatori, l’asse portante sarà riproprosto anche la prossima stagione?
«Salvo cose strane direi proprio di sì, ma a prescindere dai nomi il nostro asse portante è lo staff medico-sanitario che in questi due anni ha fatto sforzi e sacrifici per consentirci di proseguire».

La palestra di via Cassala è sempre un cantiere?
«Gli attrezzi e i pesi per il potenziamento e l’allenamento sono stati spostati dalla sala allestita al pala Bigi di via Guasco alla Chierici di via Cassala, e dunque le nostre partite si giocano spesso e volentieri a Rivalta. Attendiamo anche noi l’ok per il ritorno al Bigi».

A guidare la prima squadra della Pallacanestro Reggiana è da pochissimo tornato Max Menetti, un allenatore che non ha mai avuto problemi a inserire un giovanein squadra. Ha già qualche ragazzo pronto per l’alto livello?
«Mi fa piacere rivedere Max. È però ancora molto presto per analizzare i profili. Al momento non credo abbiamo atleti pronti al grande salto, ma ci sarà modo e tempo per valutare le nostre formazioni e capire come muoversi per il futuro. Intanto sono molto felice di riavere Menetti in società».


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