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Quest’anno l’Oscar del basket resta a casa: il Premio Reverberi 2022 va a Cinciarini

Adriano Arati
Quest’anno l’Oscar del basket resta a casa: il Premio Reverberi 2022 va a Cinciarini

Il riconoscimento alla stella della Unahotels avverrà il 27 giugno a Roncolo di Quattro Castella

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Quattro Castella Parla reggiano il nuovo corso del Premio Reverberi di Quattro Castella, uno dei principali riconoscimenti della pallacanestro italiana. Fra i vincitori decisi lunedì dalla giuria, spiccano la guida della Unahotels Andrea Cinciarini, nominato miglior giocatore della stagione appena conclusa in doppia doppia media per punti e assist, e Lorenzo “Lollo” Serventi, miglior allenatore femminile grazie all’ottimo rendimento in serie A della Fila San Martino Lupari.

Cinciarini aveva già ottenuto il Reverberi del 2013, la rinnovata formula ideata dall’assessore allo Sport del Comune di Quattro Castella Luca Spagni ha eliminato il precedente vincolo che impediva di assegnare il premio due volte alla stessa persona. Questo ha permesso di omaggiare, oltre al Cincia, anche Meo Sacchetti, nel 1989 miglior giocatore e in questa edizione primo vincitore della nuova categoria “Protagonista del basket”. Un tributo a una grandissima figura della pallacanestro tricolore, sempre rispettato dagli avversari come coach e capace di guidare l’Italia alle Olimpiadi nel 2021, prima del bruschissimo esonero deciso dalla Fip la settimana scorsa. Il riconoscimento Basket&Solidarietà è andato al progetto “Sports around the world”, creato nel 2011 da Stefano Bizzozi, capace di creare percorsi sportivi-didattici in cinque Nazioni africane, fra cui il Rwanda. Infine un grande classico locale, il Premio Giacomo Piccinini, assegnato alle ragazze dell’Under 15 del Puianello Basket Team reduci dalle finali nazionali di categoria disputate nei giorni scorsi a Udine e Gorizia. Una grande impresa, figlia di tantissimi sforzi.

I premi veri e propri verranno consegnati nella serata di lunedì 27 giugno a Roncolo di Quattro Castella, nel verde della tenuta Venturini-Baldini, alla presenza di gran parte dei vincitori. Un’altra novità, visto che storicamente la cerimonia del Reverberi si svolgeva a febbraio, a campionati in corsa; la terza modifica, dopo questa e quella sulla “non ripetibilità”, è lo snellimento degli stessi premi, passati da tredici a dieci. 
Cambiamenti decisi dall’amministrazione comunale assieme al presidente provinciale della Fip Davide Giudici e alla famiglia Sidoli.
Il “Santone” Gian Matteo Sidoli, grande arbitro internazionale come il suocero Reverberi, è stato l’ideatore del premio e per decenni ne ha tirato le file coinvolgendo tutti i grandi nomi del basket italiano, e ora ha passato la mano al figlio Alberto.
 
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