Enduro, a Carpineti il mondiale dei record
Va in archivio con numeri importanti la tre giorni sugli sterrati del nostro Appennino Nella seconda giornata di gare l’ha spuntata l’australiano Wil Ruprecht del TM Racing
Carpineti Tre giornate di grandi emozioni a Carpineti per il Gran Premio d’Italia di Enduro, disputatasi sugli spettacolari sterrati delle storiche frazioni matildiche di Fola, Poiago, San Donnino e Pantano.
I NUMERI RECORD
Grande il lavoro svolto dagli organizzatori del Moto Club Crostolo, guidati dal presidente Giampaolo Cocconcelli, che da tre anni stavano lavorando alacremente per portare sul nostro appennino questo avvenimento unico nel suo genere. Da ringraziare soprattutto le oltre 200 persone del Moto Club che hanno prestato il loro prezioso servizio per ore sotto il sole cocente e con temperature record per la montagna reggiana. Con loro anche un centinaio di addetti delle forze dell’ordine appartenenti a Polizia Municipale e Carabinieri, volontari della Protezione Civile e servizio sanitario ottimamente gestito dalla Croce Rossa. Una grande boccata d’ossigeno anche per il turismo locale con le strutture recettive e di ristorazione non solo di Carpineti, ma di tutti i comuni montani piene in ogni ordine di posto.
Sono state ospitate circa 10000 persone, tra piloti, addetti ai lavori e tifosi, per la maggior parte arrivati da Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna, Portogallo, Inghilterra e Repubblica Ceca. Due serate di grande festa, allestite impeccabilmente nel centro del paese, hanno poi animato il centro di Carpineti dove i tanti appassionati delle due ruote hanno potuto anche ammirare nel “parco chiuso” tutte le splendide moto che hanno gareggiato nel mondiale.
Sulle prove speciali, disegnate perfettamente nel pieno rispetto dell’ambiente montano, tanti tifosi, appassionati e curiosi, che hanno sfidato afa opprimente e nuvole di polvere sollevata al passaggio degli enduristi migliori del mondo. In una stima approssimativa, che non può essere comunque confermata, visto che l’accesso era gratuito, nelle tre giornate si possono calcolare circa 30000 persone che hanno assiepato i vari punti del tracciato. Da sottolineare anche che il giorno prima del prologo il Castello delle Carpinete ha ospitato per una visita guidata i campioni italiani Alex Salvini, Andrea Verona e Thomas Oldrati oltre al nipponico Tomoki Ogami.
Tanti poi i turisti affascinati dalla Pietra di Bismantova, che sono saliti sino all’eremo al termine di ciascun giorno di gara. A Carpineti, sul podio dell’appuntamento iridato è stata presentata anche la Maglia Azzurra FMI 2022, a farlo sono stati il Presidente FMI Giovanni Copioli, il coordinatore del Comitato Enduro FMI Franco Gualdi, il direttore tecnico FMI Enduro Cristian Rossi, il Capo della segreteria politica della presidenza della Regione Emilia-Romagna, Giammaria Manghi.
LA GARA
Nella seconda giornata di gare, dopo il prologo di venerdì a San Donnino, l’australiano Wil Ruprecht del TM Racing ha vinto, approfittando anche della rovinosa caduta nell'ultimo test dello spagnolo Josep Garcia (Ktm) autentico protagonista della gara; alle sue spalle il campione del mondo Andrea Verona del GasGas Factory Racing (primo nella Classe E1), mentre l’inglese Nathan Watson dell’Honda Racing ha conquistato il suo primo podio della stagione EnduroGP giungendo terzo, ai piedi del podio Thomas Oldrati (Honda Racing) . Il talento francese Zachary Pichon del Team Sherco CH Racing si è dimostrato ancora una volta il pilota da battere nella classe Enduro Junior dove ha preceduto il connazionale Luc Fargier (Team Beta), mentre è stata subito vittoria all'esordio per il francese Thibault Giraudon (Sherco) nella classe Enduro Youth. Nella Classe E3 affermazione dello svedese Mikaell Persson dell’Husqvarna Racing Team. Prossimo appuntamento iridato in questo fine settimana con il G.P. del Portagallo sugli sterrati di Coimbra-Souselas.l
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