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Basket serie A

È Jerrik Harding un altro obiettivo della Unahotels in missione in Usa

Adriano Arati

	Jerrick Harding 24 anni è un realizzatore: alla Summer Camp ha 14 punti di media
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Jerrick Harding 24 anni è un realizzatore: alla Summer Camp ha 14 punti di media

Il play 24enne è reduce da un ottimo anno nel campionato ceco e in Champions

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Reggio Emilia È la Summer League di Las Vegas ormai vicina alla conclusione il fuoco del mercato della Unahotels in questa fase.


Non solo per il grande obiettivo italiano Matteo Spagnolo, impegnato con i Minnesota Timberwolves che lo hanno scelto al draft Nba, ma pure per la presenza di diversi atleti stranieri che potrebbero interessare al club biancorosso nella prossima stagione. Il nome uscito in diversi canali è quello del play realizzatore Jerrick Harding, 24enne di 185 cm grande protagonista lo scorso anno del campionato ceco e della Champions League con il Nymburk, squadra con cui ha viaggiato vicino ai 20 punti di media. Harding, uscito dal college di Weber State e mai scelto dalla Nba, ha debuttato in Europa la scorsa stagione e ora sta disputando la Summer League con i Dallas Mavericks. Fra i compagni di reparto, il virtussino Alessandro Pajola.

Harding vorrebbe giocare in un campionato più prestigioso rispetto a quello della Repubblica Ceca, continuando comunque a disputare le coppe, i suoi rappresentanti hanno iniziato a tessere contatti con tanti club approfittando dell’evento di Las Vegas, vi sono sicuramente anche formazioni tedesche sulle sue tracce.

Mancino, rapido e con ottimo tiro, Harding è spesso stato impiegato da playmaker per motivi di stazza limitata, ma si tratta prima di tutto di un attaccante che pensa a mettere punti a referto. Pure a Las Vegas sta viaggiando a 14 di media.

PRIMA GLI ITALIANI
Il suo profilo potrebbe rientrare nell’incastro reggiano, anche se prima di tutto si dovrà sciogliere il nodo dell’esterno italiano. In base alle caratteristiche di quest’ultimo, si penserà allo straniero. Elementi come Spagnolo e Moretti, entrambi vicini ai 195 cm, darebbero copertura in questo senso, a fianco di un Cinciarini sempre in condizioni atletiche perfette, e anche un giocatore più leggero come Harding sarebbe gestibile senza troppi timori sullo scotto fisico da pagare. Ancora di più pensando all’ingaggio di Sacar Anim, potentissimo e dinamico, capace di affrontare rivali massicci e destinato – si spera – ad essere impiegato anche da guardia quando Olisevicius e Strautins torneranno a disposizione.

A oggi, alla Unahotels mancano quattro tesseramenti, due italiani e due stranieri, per arrivare ai sei italiani e sei stranieri richiesti dal “6+6”.
Per il ruolo di dodicesimo, potrebbero tornare utili Cipolla o Porfilio, già sotto contratto. Devono ancora essere ingaggiati l’ala forte titolare, e sarà un atleta estero, e i due esterni destinati ad avere molti minuti da guardia, un italiano e uno straniero.

SULL’ASSE MI-BO
Nel pacchetto esterni, si è sempre alle prese con l’effetto domino generato dalle mosse delle società economicamente più attrezzate. Milano ha quasi chiuso il mercato ma deve decidere come gestire Moretti e Bortolani, entrambi legati da accordi con l’Olimpia. La Virtus Bologna ha definitivamente perso Achille Polonara, passato ai campioni d’Europa dell’Efes Pilsen, e potrebbe concentrare nuovamente i propri sforzi su Amedeo Della Valle, al momento ancora libero. Una volta sistemate le posizioni di rilievo, si guarderà a rifinire l’organico ed eventualmente a liberare qualche italiano, come il Ruzzier avvicinato a Reggio come alternativa a Spagnolo e Bortolani, da tante settimane primi obiettivi biancorossi.


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