Mercato nostalgico per la Unahotels alla ricerca dei cloni di White e Lavrinovic
Le caratteristiche del giocatore ideale spingono a esempi del passato biancorosso
Reggio Emilia Ancora alla finestra per un ruolo cruciale nel nuovo organico, quello di ala forte titolare.
MARCANDO SPAGNOLO
In queste settimane la Unahotels ha cercato di accelerare per aggiungere tasselli alla rosa, concentrandosi in particolare sul pacchetto esterni, sia sul fronte italiani (con Matteo Spagnolo come primo obiettivo) sia su quello degli stranieri, consapevole della grandissima abbondanza di elementi di livello. Più complesse sono invece le operazioni per arrivare a un numero 4 di spessore e che abbia le caratteristiche volute da Max Menetti, in particolare la capacità di giocare sia nel pitturato sia sul perimetro unita alla pericolosità al tiro.
Un profilo che comporta costi elevati, soprattutto se si vuole arrivare ad un elemento navigato e già collaudato. In questo momento, per atleti con queste caratteristiche le richieste sono ancora salatissime, ed è necessario giocare con la pazienza.
GRANDI DEL PASSATO
In molte occasioni, giocatori non avvicinabili a giugno e luglio sono diventati abbordabili nella seconda metà di agosto e a settembre, quando la pressione di non aver ancora una sistemazione porta a sconti obbligati. È in questo modo che Reggio in passato ha portato a casa grandi protagonisti come James White o Darjus Lavrinovic, corteggiati discretamente sino al momento in cui la possibilità è diventata realtà.
Ogni coach vorrebbe la rosa al completo il prima possibile, ovviamente, ma questo 2022 lascia maggiori margine. Serie A e Champions League iniziano a ottobre e l’intero mese di settembre, svanita la Supercoppa a 16 squadre, potrà essere interamente dedicato al lavoro in palestra. E sotto canestro, vi sono già il titolare Hopkins e i due cambi Reuvers e Diouf.
La Unahotels può permettersi di non aver particolare fretta, per così dire, pur rimanendo in allerta per eventuali occasioni che si presentassero in corso d’opera. E si parla davvero di un pezzo molto importante, basta pensare all’impatto dei vari White, Polonara o Wright (o Akele e Sokolowski a Treviso) nelle formazioni di Menetti.
MONTE INGAGGI
Se per i due esterni, si guarderà alle caratteristiche del primo ingaggio (possibilmente italiano) per poi andare su un complemento, per l’ala forte le idee sono già chiarissime, anche considerando la presenza di un “4-5” come Reuvers e la capacità di Olisevicius, una volta recuperato, di muoversi anche come 4 tattico. L’intreccio con gli altri due rinforzi mancanti è invece forte per la questione economica.
Un eventuale esborso massiccio fra i piccoli potrebbe incidere anche per l’ultimo straniero, ma è più probabile che la priorità venga data al lungo e poi, a chiusura, alla guardia. Soprattutto se l’arrivo di Spagnolo si concretizzasse.
Fra i veterani d’Italia, i nomi disponibili appaiono pochi. Parks, già allenato da Menetti a Treviso, è uscito dal contratto con Napoli ed è già destinato a Venezia, che ha riportato in serie un nome di grande qualità, l’ex Brindisi Willis. E a proposito della società pugliese, l’Happy Casa ha interrotto il rapporto con Nathan Adrian, il 4 titolare del 2021-22, giocatore fisico e potente ma con poca capacità perimetrale.
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