Diana rivuole la vera Reggiana
L’esordio in Coppa Italia si avvicina e il tecnico vuole la giusta concentrazione: «Dobbiamo ritrovare quell’atteggiamento che avevamo lo scorso anno»
Toano «Un buon atteggiamento e nessuno che si è fatto male. Sono soddisfatto, proseguiamo nel nostro lavoro». Aimo Diana commenta il primo allenamento congiunto svolto dalla Reggiana mercoledì pomeriggio a Toano con la Selezione Montagna e si proietta già ai prossimi impegni in agenda. «Abbiamo una sfida importante tra dieci giorni (a Palermo, in Coppa Italia) e poi il secondo, più importante, tra quaranta giorni (l’esordio in campionato)».
Cremonesi e Libutti di nuovo in granata. E’ soddisfatto?
«Due graditi ritorni. L’anno scorso ci hanno dato molto».
Camigliano, Radrezza, Guglielmotti, Neglia e Arrighini come stanno?
«Sono i classici fastidi legati alla preparazione. Svolgono lavoro differenziato per non rischiare».
La rosa, adesso, è molto ampia…
«È vero. Devo essere onesto: la società mi ha seguito nelle indicazioni sui giocatori come Cremonesi e Libutti. Ci saranno altre situazioni che verranno valutate: credo che il ds Goretti e la presidenza sappiano perfettamente quello che c’è da fare».
Com’è il rapporto con Goretti?
«Bene, abbiamo modo di parlare anche se lui è spesso al telefono (sorride, ndc). Sono contento che possa vedere i giocatori “nel branco”, come dico di solito, cioè vedere come lavorano in un gruppo. Credo sia più importante questo aspetto, piuttosto che ricevere informazioni dall’esterno».
Sarà anche lei a scegliere chi resta e chi può andare?
«Pur essendo una società di grande blasone in Serie C, nella Reggiana siamo una grande famiglia, tra staff e calciatori. Alcuni giocatori sono qua da anni e sono memoria storica del club: mi aiutano in questo percorso».
Cioè?
«Il calcio è fatto anche di scelte, di occasioni e di mercato e quest’ultimo offre opportunità anche di uscita e i nostri ragazzi sono molto appetiti per quello che hanno fatto».
Venturi, Voltolini e Turk: che concorrenza!
«Quest’anno si è deciso di puntare su un portiere giovane ma di grande prospettiva, che ha già dimostrato ottime capacità. Ho tre portieri veri, al momento. Turk è stato ingaggiato perché crediamo nelle sue qualità, consapevoli che alle spalle ci sono Venturi e Voltolini che ci offrono grandi garanzie».
Ci sono già delle gerarchie?
«Avremo modo di fare tutte le valutazioni. Quando hai tre portieri così bravi, qualcuno può pensare di avere altre opportunità e la Reggiana non ha mai mandato via nessuno in malo modo. Come dicevo prima, ci saranno occasioni anche in uscita».
Due parole sui nuovi Pellegrini e Varela?
«Hanno tanta voglia, così come Sorrentino o Zamparo che per la mole di lavoro fatta ci mette un po’ di più a entrare in forma. Però mi interessa poco l’aspetto tattico: dobbiamo ritrovare quell’atteggiamento che avevamo lo scorso anno e che abbiamo smarrito nelle ultime partite».
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