Tabù Palermo per la Reggiana
Nei quattordici confronti in Sicilia i granata hanno vinto solo la prima gara: era il 1959 La sfida di domenica in Coppa Italia manca dal 20 gennaio 1996: terminò 0-0
Reggio Emilia Doveva, poteva essere la semifinale play-off. È stata “retrocessa” a rango di primo impegno ufficiale della nuova stagione. Di un turno iniziale di Coppa Italia con squadre ancora un poco cantiere aperto. Vale soprattutto per i siciliani, che stanno facendo più di un pensierino ad Augustus Karbo. Era però scritto nelle stelle che la Reggiana tornasse a Palermo a distanza di quasi trent’anni.
Domenica 31 luglio si rigioca una partita che manca da tanto, troppo tempo. L’ultima volta era il 20 gennaio del 1996, si giocò di sabato sera per ragioni televisive. Si trattava della prima giornata di ritorno di quel campionato che alla fine vide la Reggiana di Carlettto Ancellotti ritrovare immediatamente la serie A. Dopo un solo anno di purgatorio. Quella sera il Carletto nazionale schierò questo undici iniziale. Ballotta;Tangorra, Gregucci, Cevoli, Orfei; Schenardi (dal minuto 80 Ziliani), Mazzola, Colucci, Strada; Pietranera e Simutenkov. Il match si concluse sullo 0-0, poche emozioni, un buon punto per i granata sulla via della A.
Il fatto curioso è che i due allenatori, Ancellotti, appunto, e Ignazio Arcoleo non avevano il patentino, non erano abilitati per guidare una squadra di B e così al termine ai microfoni tv ed ai taccuini dei cronisti si presentarono i due vice, Giorgio Ciaschini e Antonio De Bellis.
Da allora le strade si sono separate per mai più intersecarsi. Il pareggio, del resto, è il risultato in assoluto più corrente nei confronti tra granata e rosanero.
Il dato statistico limitato alle partite giocate a Palermo parla di 7 vittorie dei padroni di casa, 6 pareggi ed un sol successo ospite. Tra l’altro nella prima visita in assoluto della Reggiana a Palermo. Sul calendario è segnata la data del 18 gennaio 1959 e la Reggiana, caso più unico che raro, si trovò di fronte ben 5 ex: Cocco, Sereni, Latini, Malavasi, e Perli in campo quel giorno in maglia rosanero avevano tutti in precedenza indossato quella granata. La Reggiana si presentò con Orlandi, Nobili, Gatti; Boccalatte, Grevi,Rosini; Tribuzio, Pistacchi, Pinti, Dotto e Costa. Reggiana in vantaggio subito, grazie a Pinti, pareggio di Vernazza e nella ripresa rete decisiva di Tribuzio. Per la cronaca, il Palermo quell’anno salì in A, la Reggiana finì quarta quando le promozioni erano solo 2, con i siciliani la spuntò l’ Atalanta. Ed in città cominciarono a girare le leggende sul freno tirato nei finali di torneo perché i dirigenti erano spaventati dei costi di un campionato in massima serie.
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