Silvia Paniko la regina del kickboxing
A Taranto la 31 enne si è laureata campionessa italiana nella categoria 65 kg. Le sono bastati 28 secondi per mandare al tappeto la sfidante e conquistare il titolo
Nicolò Valli
Reggio Emilia Un incontro senza storia, durato appena mezzo minuto e dichiarato concluso per ko tecnico. Silvia Paniko è la nuova campionessa italiana di kickboxing categoria 65 kg professionisti; a San Marzano di Taranto, dove sabato sera si è svolto il match contro l’idolo locale Gloria Salatino, l’atleta trentunenne del team Grassi (costola della Polisportiva l’Arena di Montecchio) nata ad Arezzo ma cresciuta a Reggio Emilia ha avuto la meglio, sfruttando la netta differenza fisica e mettendo al tappeto la rivale con un potentissimo gancio destro. Erano previste tre riprese da tre minuti ciascuno, ma non ce n’è stato bisogno: Salatino ha avuto addirittura necessità delle cure sanitarie, a dimostrazione della forza dei colpi dell’avversaria. Per la “Paniko” (nome d’arte sul ring, all’anagrafe Silvia Panichi Novaselich) è una grande soddisfazione anche perché è il primo titolo italiano della sua carriera. «L’evento è stato organizzato in maniera perfetta dal circuito pugliese Fighnet- afferma il maestro Fabio Grassi- ci sono stati 12 match professionistici oltre al match clou rappresentato proprio dall’incontro di Silvia. La sua tranquillità prima di combattere già ci faceva avere buone sensazioni. Sapevamo che arrivavamo in buone condizioni, ci eravamo preparati bene curando il gesto tecnico in maniera maniacale; l’unico difetto della Salatino, infatti, è quello di rimanere scoperta in zona volto e così ne abbiamo approfittato mandandola al tappeto dopo soli 28 secondi dall’inizio della prima ripresa. È un risultato eccezionale».
I festeggiamenti sono durati per tutta la nottata insieme a Grassi, all’allenatore Guido e al fidanzato Oscar, prima che Silvia si imbarcasse subito per la Sicilia godendo delle meritate vacanze. C’è da ricaricare le pile, anche perché l’11 settembre la Paniko tornerà nuovamente a combattere potendo sfoggiare la cintura; questa volta sarà lei a giocare in casa, in quanto la rassegna “Gladiators” al Parco Enza di Montecchio porterà diversi appassionati locali a sostenerla ed omaggiarla. Quanto ottenuto rende anche merito al lavoro del Team Grassi, società abituata a vincere ma particolarmente legata a Silvia. Come raccontato la settimana scorsa al nostro giornale, infatti, tra il referente Fabio e la ragazza si è creato un solido legame in questi due anni; un rapporto professionale iniziato durante i mesi della pandemia e caratterizzato da sacrifici, ripagati però dall’entusiasmante vittoria di sabato. l
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