Per il lungo e la guardia la Unahotels aspetta i “saldi” di fine estate
Il mercato è in fase di stallo
Reggio Emilia Sono giorni di stasi forzata per la Unahotels e per buona parte delle formazioni di fascia media e bassa della serie A di basket, soprattutto sul fronte stranieri. Tante squadre, Reggio inclusa, hanno costruito la loro ossatura e ora attendono di completarla con gli ultimi innesti, in molti casi quelli pensati per dare ulteriore qualità.
PREZZI ALTI
Soprattutto sotto canestro, però, il mercato ristagna, perché i lunghi di livello ancora senza sistemazione mantengono alte le loro pretese, e non intendono abbassarle troppo, almeno per il momento. Fra qualche settimana, in un classico gioco di tira e molla, il discorso cambierà, ma per ora chi vuol puntare su elementi esperti e con doti certe si trova invischiato in trattative senza gran costrutto.
È una conseguenza di quanto accaduto negli ultimi anni, e non solo nel basket. La pandemia ha portato tante realtà a ritoccare al ribasso i budget, l’esclusione del ricchissimo mercato cestistico russo – con società pronte a pagare cifre corpose pur di attrarre atleti – ha completato l’opera.
Per chi, magari, era abituato a un certo “tariffario”, lo scenario è cambiato, le formazioni continentali spesso hanno maggior potenzialità, escluse ovviamente quelle di vertice. Almeno sino al Ferragosto difficilmente il contesto cambierà, a meno di qualche offerta improvvisa che permetta di accelerare. Per il lungo e pure per la guardia, se si cerca un realizzatore rodato.
Sarebbero già pronti alla firma ragazzi più giovani, desiderosi i avviare la loro carriera professionistica e pronti ad accettare anche compensi minori ma sicuramente meno navigati, sia in campo che fuori. Il tema non riguarda solo i biancorossi ma tante formazioni italiane ed europee, per Reggio le varianti sono due.
La prima è l’ultimo eventuale innesto sul fronte italiano, in base alle caratteristiche di questo rinforzo si potrà restringere ulteriormente la ricerca per la guardia.
INFERMERIA
La seconda è clinica, e riguarda le condizioni di Olisevicius e Strautins, entrambi impegnati nel recupero dagli interventi successivi ai problemi emersi nei mesi scorsi, rispettivamente a tendine d’Achille e anca.
La tabella di marcia delle due ali baltiche prevedrebbe il completamento della convalescenza e il ritorno alla piena condizione per la metà di ottobre, più o meno, quando la Unahotels avrà appena iniziato campionato e coppa. Le incognite sono tante, i controlli intermedi permetteranno di fare chiarezza su tempistiche che difficilmente possono rispecchiare perfettamente il decorso reale. Se per i due, o anche solo per un elemento, si prospettasse un prolungamento, il mercato dovrebbe tenerne conto, visto che si parla delle uniche due vere ali piccole presenti. Il nuovo arrivato Sacar Anim ha certo le doti atletiche per tenere botta da tre puro, ma con tante partite da disputare una soluzione ulteriore tornerebbe comoda.
E si torna quindi agli esterni, allo straniero e all’italiano: ormai, per gli atleti tricolori, le opzioni sono poche, Fantinelli potrebbe rimanere alla Fortitudo, sullo sfondo rimane Michele Vitali, con cui però ci sarebbe da ragionare su incastri tecnici, umani e sul compenso. Anche su questo aspetto, il rientro di Olisevicius e Strautins inciderà.
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