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Basket serie A

L’Oscar Giba a Cinciarini

Adriano Arati

	La grinta del play titolare biancorosso Andrea Cinciarini
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La grinta del play titolare biancorosso Andrea Cinciarini

Al play titolare della Unahotels assegnato il premio dell’associazione giocatori

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Reggio Emilia Sempre alle prese con un mercato che dovrà portare in biancorosso almeno due titolari, la Unahotels si prende un momento per celebrare ancora la straordinaria annata 2021/22 di Andrea Cinciarini, confermato come guida in campo della squadra per i prossimi due anni.

Pochi giorni la Giba, l’Associazione Giocatori del Basket italiano, ha assegnato gli Oscar Giba 2022, riconoscimento che vogliono premiare i protagonisti della stagione appena trascorsa, scelti direttamente dalle loro colleghe e dai loro colleghi.

Il premio più prestigioso è andato proprio ad Andrea Cinciarini, nominato migliori giocatore della serie A dagli altri atleti. Anche in questo caso, come in tutti i riconoscimenti dei mesi scorsi, il grande rivale di Cincia per l’attestato è stato un amatissimo ex reggiano, Amedeo Della Valle, autore a propria volta di un cammino strepitoso alla guida di Brescia.

Raramente, soprattutto nel basket contemporaneo, si sono visti due italiani capaci di regalare prestazioni simili per continuità e qualità, il 2021/22 di Cinciarini ha triturato record su record.
Il play pesarese è il primo giocatore di sempre a chiudere in doppia doppia di media per punti e assist, il primo a chiudere in doppia cifra media per assist, ha pareggiato il record di assist in una singola gara con 18 e realizzato due triple doppie per punti, rimbalzi e assist, primissimo italiano di sempre a compiere l’impresa, a parecchio tempo dall’ultima tripla doppia registrata in serie A. E in Fiba Europe Challenge le cose non sono andate molto diversamente.

Incamerata questa soddisfazione, per Reggio è tempo di pensare nuovamente ai compagni di reparto di Cinciarini. All’appello mancano ancora la guardia titolare e possibilmente anche un esterno italiano da rotazione. Per quest’ultima voce però le opzioni ormai scarseggiano, che si parli di italiani di nascita o di formazione.

Gli obiettivi Spagnolo e Bortolani sono sfumati per complesse congiunture (soprattutto con Spagnolo l’accordo appariva ormai imminente) e man mano gli altri atleti tricolori disponibili hanno trovato sistemazione. Le possibili soluzioni sono pochissime, soprattutto se si cercano elementi già rodati per la serie A.

Rimane aperta la strada di puntare su un giocatore meno esperto da affiancare ad altri due giovani come Stefanini e Cipolla (a questo punto destinato quasi certamente a rimanere in biancorosso per completare l’organico), pescando in A2. Pure nella seconda serie, a ogni modo, gli atleti validi rimasti su piazza ad inizio agosto non abbondano, anzi, né fra le guardie né fra le ali piccole. Un’alternativa porterebbe all’estero, nel complesso mondo dei cosiddetti passaportati, ovvero atleti di origine e formazione straniera che per motivi diversi (dall’origine familiare al matrimonio) possono contare sulla cittadinanza italiana. Un bacino più ampio di quello che si pensi, soprattutto nelle Americhe, del Sud e del Nord, a causa delle tante ondate migratorie italiane del ‘900. Spagnoli, brasiliani e statunitensi non mancano, anche se il rischio di rimanere invischiati in intrighi burocratici rimane sempre presenti.


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