Campagna abbonamenti al rallentatore: per la Reggiana solo duemila tessere
In Serie B sono ben otto le società il cui numero di abbonamenti venduti è inferiore a quello granata
Reggio Emilia Dopo quasi un mese dall’inizio della campagna abbonamenti (scattata il 13 luglio) della Reggiana sono poco più di duemila le tessere sottoscritte dai tifosi granata.
Se guardiamo allo storico, a livello di serie C è per il momento il sesto risultato nella storia recente: 2.460 nel 2003/2004, 2.615 nel 2015/16, 4.120 nel 2017/18, 5.017 nel 2019/20 e 5.265 nel 2016/17.
Ovviamente la campagna abbonamenti non è conclusa, anzi con lo spostamento dell'inizio del campionato al 4 settembre ci sarà ancora più tempo per sottoscrivere la Fidelity Card e poi la tessera per accedere alle 18 partite di campionato. Una partita è stata esclusa dal pacchetto perché sarà la “Giornata Granata” e coinciderà con il periodo natalizio.
Fatta questa premessa, è logico constatare come l'andamento è stato al rallentatore con una media di settanta tessere al giorno. Va rimarcato come la società ha fatto di tutto e di più per venire incontro alle esigenze dei tifosi sia da un punto di vista economico, dato che con il prezzo intero o con le varie promozioni, i prezzi degli abbonamenti nei vari settori dello stadio sono stati giudicati popolari e vantaggiosi. Anche a livello logistico il club ha fatto diverse iniziative per agevolare la sottoscrizione delle tessere, con orari particolari allo Store (10.30-13.30 e 16-20) per facilitare l’accesso a chi è impegnato al lavoro ma soprattutto attivando un pulmino che ha girato per tutta la provincia proprio per facilitare la sottoscrizione.
I conti si fanno alla fine ma raffrontando i dati degli ultimi quattro anni, dove c’è stata una media di 4.500 tessere, è palese che vi sono fattori extra calcistici che hanno inciso in questa campagna abbonamenti: vuoi la crisi economica che inizia a farsi sentire a livello di spese familiari, vuoi per la disaffezione nell'andare allo stadio o per la paura del Covid, sta di fatto che l’obiettivo di superare le cinquemila tessere fatte registrare nell’ultimo anno (2019/20) dove era stato possibile abbonarsi, appare difficile da raggiungere se non impossibile. In ogni caso sarà un dato di gran lunga inferiore alle aspettative che aveva manifestato la proprietà alla vigilia della campagna abbonamenti.
Il presidente Salerno quando aveva chiesto «un gesto d'aiuto e d’incoraggiamento alla società».
E non possono essere certamente le cessioni di Radrezza o Zamparo ad aver raffreddato la spinta ad abbonarsi.
Se la Reggiana piange, anche altre società di B, che in questo fine settimana inizieranno il campionato, non hanno di che essere contente. Gli ultimi dati aggiornati (fonte PianetaSerieB) vedono otto squadre al di sotto dei granata (Venezia 300, Sudtirol 500, Perugia 1.000, Cittadella 1,100, Ascoli 1.500, Brescia e Ternana 2.000, Reggina 2.100) e solo poche società che hanno superato le quattromila tessere (Cagliari 4.600, Bari 4.500, Modena 4.400, Spal 4.200, Pisa 4.000) con Genoa (16.500) e Palermo (10.000) fuori classifica.
Anche il Sassuolo, pur giocando in serie A, ha toccato solo tremila tessere vendute.
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