Gazzetta di Reggio

Sport

Basket serie A

Ora la Unahotels cerca il lungo negli Stati Uniti

Adriano Arati

	Il ds Filippo Barozzi è alla ricerca dell’ala forte
◗
Il ds Filippo Barozzi è alla ricerca dell’ala forte

La dirigenza al lavoro per il tassello finale del mercato

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Potrebbe richiedere ancora diverso tempo l’ingaggio dell’ultimo straniero della Unahotels, un’ala forte quasi sicuramente in arrivo dal ricchissimo bacino nordamericano, sempre capace di sfornare atleti di alto livello. Chiusa la questione guardia con il canadese Robertson e sistemata nel migliore dei modi la doppia indisponibilità di Olisevicius e Strautins con un titolare da Eurolega come il polacco Ponitka, la dirigenza reggiana è al lavoro per il tassello finale dell’organico, almeno fra gli uomini da rotazione.


Resta poi da definire la questione del sesto italiano da tesserare per rispettare le richieste della formula del “6+6”, che richiede anche sei elementi professionisti con passaporto tricolore.
Il play Cipolla, tornato alla base dopo due anni di prestito, è sotto contratto ed è in ritiro con la prima squadra; se si volesse invece puntare su un lungo, una chance l’avrà Mirko Gloria, attualmente aggregato, in attesa di valutare quali giocatori saranno ancora senza contratto a fine settembre.


La priorità rimane ovviamente il 4 titolare. A oggi, non sembrano esservi trattative particolarmente avanzate, la società ha un pacchetto di profili che potrebbero tornare bene da un punto di vista tecnico-tattico ma nessuna discussione è entrata nel concreto. Le richieste economiche di tanti lunghi sono ancora piuttosto elevate e almeno sino a settembre non sembrano destinate a scendere sino a livelli affrontabili dalla Unahotels.


La formazione è comunque destinata a mutare in corsa, viste le tante assenze dovute a infortuni, campionati europei e qualificazioni mondiali (Hopkins, Ponitka, Robertson, Olisevicius, Strautins), da questo punto non vi sono particolari urgenze né timori. Si cercherà sino all’ultimo l’uomo ritenuto il più adatto, oltre che quello più qualitativo. Nell’attesa non incideranno più di tanto i prossimi Europei. Nella competizione non mancano certo i lunghi potenzialmente adeguati, ma parlando di atleti con passaporto continentali si vola su cifre semplicemente inarrivabili.
Il rinforzo sarà un “americano” con grandi doti atletiche, capace di fare legna, di dare energia, presenza vicino al ferro e duttilità difensiva, per consentire a coach Menetti di utilizzare le sue difese molto allargate e con molti aiuti. Non si cerca necessariamente un grande attaccante, di realizzatori in squadra ve ne sono diversi, e anche la pericolosità perimetrale non è prioritaria: Hopkins è efficace sia dalla media che dalla lunga distanza, e anche il nuovo lungo di riserva Nate Reuvers ha una più che discreta mano al tiro, almeno da quello che si è potuto vedere nei primi allenamenti castelnovesi.


Per questo mese di allenamenti e amichevoli, a fianco di Diouf, Reuvers e poi di Hopkins, avrà discreto spazio Martin Krampelj, 27enne sloveno aggregato sin dall’inizio della preparazione. Per lui è una bella opportunità, anche se è parecchio difficile immaginare possa essere lui l’ala forte necessaria a completare gli incastri. Potrebbe provare a strappare un ingaggio a tempo come straniero di coppa, viste le minori limitazioni nella Champions League al riguardo, ma per la serie A, dove i tesseramenti sono limitati e vi è un limite di sei stranieri a referto, ci si dovrà muovere coi piedi di piombo prima di utilizzare uno degli ingaggi disponibili.


Anche se si parla di un comunitario, senza necessità di impiego di uno dei visti per gli “extra”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google