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Calcio serie C

Lanini e il vizio del gol: «Voglio farne di più dell’anno scorso»

Roberto Tegoni
Lanini e il vizio del gol: «Voglio farne di più dell’anno scorso»

L’attaccante della Reggiana parla da leader

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Rubiera Eric Lanini è la punta di diamante del reparto avanzato della Reggiana. Con la partenza di Zamparo verso Chiavari e una concorrenza meno “asfissiante” là davanti, l’ex Novara si mostra determinato per la nuova stagione, pronto a caricarsi sulle spalle il peso dell’attacco granata e desideroso di apportare qualche modifica al suo modo di giocare.


«La società ha voluto investire tanto su di me e per questo sento molto questa responsabilità – spiega Lanini – ma io la porto volentieri, perché credo di aver fatto qualcosa di buono e il club sente che io posso essere all’altezza. Arriverà anche un altro attaccante, probabilmente, ma io ho scelto di tornare per dare una mano all’ambiente e ai miei compagni. Devo assolutamente dare di più rispetto all’anno scorso».

Il brutto ricordo dei playoff è ancora vivido?
«Non possiamo dimenticare quello che è successo. Bisogna capirlo e saper prendere il buono e il cattivo della scorsa stagione. Se non siamo in B, un motivo c’è, e quest’anno dobbiamo fare tutti qualcosa in più. Nel pensiero di tutti c’è la voglia di ridare a Reggio la categoria che merita».

In queste amichevoli l’abbiamo vista tornare spesso anche a centrocampo: non succedeva l’anno scorso…
«È un mio obiettivo per quest’anno: fare quel passio in più dal punto di vista tattico per aiutare la squadra; anche di farmi sentire di più durante la partita, di prendere le redini dell’attacco e se c’è da fare una rincorsa in più, la farò».

Bel gol quello segnato all’Albinoleffe, con un tiro al volo da calcio d’angolo...
«Oltre al gol, che fa piacere perché sono riuscito a farne sempre uno in ogni partita che ho giocato da quando sono tornato, vincere queste amichevoli fa morale che è molto importante in questo momento. Ci stiamo avvicinando all’inizio del campionato e queste partite servono ad allenare l’affiatamento e la mentalità».

Tra una settimana ci saranno i palio i tre punti...
«Dobbiamo iniziare a pensare a dover vincere, a mettere agonismo durante le partite, altrimenti è un attimo che tra sette giorni, con i punti in palio, ti ritrovi con qualche brutta sorpresa».

Capitolo calci di punizione: Kabashi, Cigarini, Lanini… Chi tira?
«Beh, le punizioni le tiro io (ride, ndr)! Il campo sarà risolutore, e se toccherà a me, ancora meglio. Basta che la palla entri in porta e che la Reggiana porti a casa dei punti».

Senza Zamparo, invece, chi sarà il rigorista della Reggiana?
«Ad oggi, sono io. Mister Baresi dà i compiti prima della partita e fin qui sarebbe sempre toccato a me, anche se, finora, di rigori non ne abbiamo dovuti battere».

In attacco c’è meno concorrenza per lei, quest’anno?
«Abbiamo perso Luca (Zamparo, ndr), però abbiamo acquistato due giovani che faranno bene al gruppo. Il mercato comunque non è finito, io stesso, l’anno scorso, sono arrivato negli ultimissimi giorni; abbiamo piena fiducia nella società, noi comunque siamo calciatori e ci mettiamo al 100% a disposizione».
 

Ha un obiettivo per quanto riguarda i gol?
«Non lo dico mai e negli ultimi anni ha portato buona fortuna. Mi basta dire che voglio fare meglio dell’anno scorso...».

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