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«A San Siro debutto da brividi»

Giuseppe Orlandini
«A San Siro debutto da brividi»

A 32 anni e dopo una gavetta infinita, prima volta in Serie A per Michele Castagnetti. Il mediano montecchiese in forza alla Cremonese ha giocato gli ultimi minuti con l’Inter

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Montecchio Debutto in Serie A per il montecchiese doc Michele Castagnetti.
Dopo ben tredici campionati tra i professionisti (dalla C2 alla B), senza contare quelli tra i dilettanti con Montecchio e Termolan Bibbiano, per il 32enne centrocampista della Val d’Enza è arrivato martedì sera, a un quarto d'ora dalla conclusione di Inter-Cremonese, la tanto attesa prima volta in Serie A.


Castagnetti, papà da un anno e mezzo del piccolo Nicola avuto dalla compagna Elisa, ha vinto tre campionati di serie B con Spal, Empoli e Cremonese lo scorso anno.


Cosa ha provato quando il tecnico Alvini, ex allenatore granata, l’ha fatta scendere in campo all’81' a San Siro al posto di Aiwu?
«Ci speravo, come è normale che sia. Mi stavo scaldando da diverso tempo e nonostante la partita ormai fosse compromessa per la Cremonese, è stata una grande emozione. C’era la mia famiglia in tribuna a San Siro e pure qualche grande amico e sono felice anche per loro. Penso che sia il sogno di ogni calciatore calcare certi terreni di gioco e se anche per poco tempo, è una grande soddisfazione dopo tutta la gavetta fatta».


Solo in pochi riescono ad arrivare sino alla Serie A...
«Se penso a quanti provano a giocare al calcio sin da bambini... Ci ero già arrivato due volte con la Spal e con l’Empoli, ma non mi era stata data la possibilità di debuttare in A. Ci ho messo molto di più del dovuto e anche per questo la soddisfazione è ancora maggiore».


Come è il suo rapporto con l’ex tecnico granata Massimiliano Alvini?
«Il mister non ha avuto un compito facile: è arrivato in un club neopromosso che ha cambiato tantissimo. Ha idee chiare che porta avanti con grande convinzione, e la squadra lo segue. Siamo solo all'inizio di un percorso che si sapeva che sarebbe stato difficile».


Che cosa farà quando arriverà il giorno di appendere al chiodo le scarpette bullonate?
«Non ci ho ancora pensato, anche se sto incominciando a farlo. Non manca così tanto alla fine della carriera. Davanti a me intravedo alcune strade e vedrò più avanti quale intraprendere».


Che cosa si sente di augurare a Montecchio e Bibbiano San Polo, le sue ex squadre, che iniziano il campionato di Promozione?
«A entrambe auguro il meglio, guardo sempre con affetto le squadre dove ho giocato. In più il Bibbiano San Polo è allenato dal mio ex compagno di squadra Andrea Tedeschi e quindi faccio certamente il tifo per loro».

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