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«Disaffezione verso la Regia»

Gian Marco Regnani
«Disaffezione verso la Regia»

Il presidente Salerno analizza i risultati della campagna abbonamenti: «Pronte iniziative: se non sono i tifosi a venire da noi, sarà il club ad andare da loro»

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Reggio Emilia Il presidente Carmelo Salerno anticipa un’iniziativa che, a partire dall’autunno, dovrebbe portare la Reggiana a stretto contatto con il tessuto sociale della provincia di Reggio, con il chiaro obiettivo di stimolare ulteriormente la passione per la maglia granata.


«Qualcuno mi ha detto che il bacino d’utenza di Reggio Emilia sia di circa 3.000-3.500 spettatori, ma io non ci voglio credere - ammette il presidente, analizzando i numeri non entusiasmanti raccolti fin qui dalla Campagna Abbonamenti - credo ci sia una disaffezione generalizzata verso il mondo del calcio e anche verso la Reggiana, forse per via dei tanti anni trascorsi in Serie C o per i due fallimenti dai quali è passata, ma se non sono i tifosi a venire da noi sarà la società ad andare da loro. Abbiamo in cantiere alcune iniziative per raggiungere il nostro pubblico: al mattino vorremmo portare i nostri giocatori nelle scuole tra i bambini e al pomeriggio potremmo giocare delle partite in giro per la provincia. Forse, facendo così, la tendenza potrà cambiare».


Luca Cigarini è ancora ai box per l’infortunio al ginocchio riportato ai playoff, e lo sarà almeno fino a dicembre, ma resta un punto fermo della Reggiana del presente e anche di quella del futuro.
«Come società il nostro obiettivo è quello di puntare sempre in alto anno dopo anno e Luca ci può aiutare a crescere in campo e fuori dal campo - avverte - la nostra dirigenza, compreso il sottoscritto, è partita dalla Serie D e avere al nostro fianco un calciatore che ha giocato per 16 anni in Serie A aiuta ad avere una visione diversa anche a livello societario. Siamo orgogliosi di avergli proposto il rinnovo del contratto e non vediamo l’ora che torni a giocare. Vi assicuro che si sta allenando tantissimo e sembra più in forma ora rispetto a un anno fa quando è arrivato. Spero che ai tifosi piaccia questo regalo…».


E proprio lo scetticismo dei tifosi legato alle operazioni di mercato della Reggiana è un tasto dolente, ma Salerno non si è sottratto alla questione fornendo la sua disamina.
«Avverto questo sentimento ma sinceramente non lo capisco - sottolinea - forse senza ritoccare la squadra non ci sarebbe stato? Rispetto alla rosa della scorsa stagione sono andati via tre giocatori: Radrezza chiedeva di essere ceduto da due anni ed è stato accontentato, Zamparo non ha accettato il rinnovo che gli abbiamo proposto e ha trovato il contratto della vita con la Virtus Entella mentre per la partenza di Contessa sono molto dispiaciuto. Muoversi sul mercato non è stato per nulla facile visto che molti dei giocatori trattati sono finiti in squadre di Serie B o hanno aspettato gli ultimi giorni per cambiare casacca, ma le idee della società e del direttore sportivo Goretti sono sempre state chiare fin dall’inizio. In attacco abbiamo individuato il sostituto di Zamparo da tempo (Montalto, ndr) e lo abbiamo atteso, quindi non è stata una scelta dell’ultimo minuto e alla fine ci costerà il doppio, perciò non si può parlare di problema economico. A centrocampo abbiamo inserito Kabashi e Nardi che inseguivamo da anni e secondo me hanno portato delle caratteristiche che prima mancavano».


«I giocatori arrivati sono di proprietà o con diritto di riscatto: la Reggiana sta programmando il futuro, non smobilitando come sento dire…» conclude.

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