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Diana vuole una Regia più cinica: «Poco attenti, ci stava il terzo gol»

Cristiana Filippini
Diana vuole una Regia più cinica: «Poco attenti, ci stava il terzo gol»

Il tecnico granata: «Una volta subita la rete dei toscani c’era il rischio di accusare troppo il colpo»

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Reggio Emilia Non tragga in inganno il risultato finale che ha visto i granata sconfiggere la Lucchese con il minimo scarto.

La Reggiana è stata l'assoluta padrona del campo senza se e senza ma.
«La partita è stata aperta per noi – chiarisce subito il tecnico granata Aimo Diana – dove per aperta intendo che andava chiusa prima. A parte il gol, non ricordo altre occasioni importanti da parte dei nostri avversari. Abbiamo rischiato poco per non dire nulla».

Il rammarico è quello di aver vinto con un solo gol di scarto?
«Esatto. Dovevamo essere un po' più precisi e più attenti in alcuni frangenti per andare alla ricerca del terzo gol e mettere il risultato in sicurezza. Una volta subita la rete della Lucchese c'era il pericolo di accusarlo eccessivamente, invece ci siamo rimessi lì con la testa, ci abbiamo creduto e siamo stati premiati con il rigore guadagnato da Rosapio».

Come giudica l'impatto dei nuovi arrivati buttati nella mischia fin dal primo minuto?
«Si può e si deve migliorare ma intravedo cose interessanti. Ho visto belle giocate da parte di Nardi, mentre Kabashi ha dimostrato la solita forza: ha toccato 250 palloni sbagliandone alcuni ma si è sempre fatto trovare nel vivo della manovra. Giudico positiva anche la prestazione di Guiebre che ha coperto bene la sua zona di campo. E' una squadra con ancora tanto potenziale da sviluppare ma dovrà passera da delle fasi di alti e bassi».

Come spiega le scelte iniziali? L'esclusione di Sciaudone ha sorpreso molti.
«Se giocava lui stava in panchina un altro – prosegue Diana – ma battute a parte avevo bisogno di mettere subito Kabashi perché lo conosco ed è un giocatore che ha bisogno di minuti sul campo. Nardi l'ho messo perché è il tipo di giocatore che non avevamo : ruba e riparte».

Muroni come play era quello che le dava più garanzie rispetto agli altri giocatori che ha a disposizione?
«Tra lui, D'Angelo e Sciaudone, quello con le caratteristiche più adatte per quel ruolo è Muroni. Questo è stato il motivo della scelta iniziale».

Luciani a sinistra è stata un'emergenza?
«Ha giocato in quella zona tutto il precampionato anche per l'indisponibilità di Cauz che ha ripreso ad allenarsi solo da una settimana. E comunque Laezza a destra è andato molto bene e spesso si è ritrovato anche al centro dell'area avversaria. Abbiamo questa propensione e la portiamo avanti».

Anche Guglielmotti si è fatto vedere spesso in area.
«Mi arrabbio sempre con Davide perché uno che fa questo volume di gioco porta a casa troppo poco invece dovrebbe portare a casa qualche gol in più, qualche rigore in più e qualche assist in più. Deve concretizzare di più le occasioni che si crea».

Si è molto discusso su come è arrivato il gol della Lucchese. Merito dell’attaccante toscano o ci sono colpe del portiere granata?
«Turk era esattamente dove gli chiedo di essere perché con la difesa alta chiedo anche al portiere di restare alto. Il merito è tutto del loro giocatore, ma vi sono anche colpe nostre: il gol è nato perché abbiamo perso due contrasti a metà campo e questo non deve succedere».

Per il futuro ci possiamo aspettare un assetto più offensivo con un trequartista e due punti?
«E' un pensiero che ho avuto anche per questa partita ma in questo momento non siamo ancora nelle condizioni giuste. Quando le avremo ci potremo sbizzarrire».

Due parole su Lanini?
«E' stato bravo e lo ringrazio. Ma se da martedì si siede – sottolinea, concludendo, l’allenatore granata – si siede anche domenica»

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