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La Reggiana cambia pelle: meno palleggi, più tiri

Wainer Magnani
La Reggiana cambia pelle: meno palleggi, più tiri

Oltre la grande partenza di Eric Lanini, convincenti le prove dei nuovi. Guiebre e Nardi su tutti, ma anche Kabashi e la difesa hanno fatto bene

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Reggio Emilia Altro che copia/incolla. Rispetto a quella dello scorso anno questa Reggiana diversa. E non solo nei nomi: meno di palleggio e più votata ad attaccare la profondità con gli attaccanti ma soprattutto con i centrocampisti.

È vero: una partita, soprattutto la prima, non può essere un test affidabile ma se valutiamo le caratteristiche dei singoli, in particolar modo a centrocampo, si deve arrivare alla conclusione che siamo al cospetto di una squadra che ha subito una evoluzione.

Con ogni probabilità è una trasformazione voluta dal tecnico Aimo Diana e dal ds Roberto Goretti, determinata dalle scelte di mercato. Una Reggiana che ha cambiato pelle a centrocampo per la cessione di Igor Radrezza e l'infortunio di Luca Cigarini, ma anche e soprattutto per l'avvento in granata di centrocampisti come Nardi e Kabashi che si avvicinano molto alle qualità di Muroni, Sciaudone e D'Angelo: centrocampisti votati all'inserimento offensivo, che puntano l'area avversaria, che vanno alla ricerca sistematica degli spazi e del tiro. L'hanno fatto anche nella partita contro la Lucchese.


IL GOL SUBITO
Si spiega in questa logica la volontà del tecnico Aimo Diana di chiedere al portiere Turk di svolgere il ruolo di libero, quindi di difensore aggiunto davanti all'area di rigore. La posizione era quella corretta e Rizzo Pinna ha trovato un gol da raccontare un giorno ai nipoti. Semmai Turk non è stato velocissimo nel recuperare la posizione , ma questa sarà materia per il preparatore dei portieri Marco Bizzarri.

Non va trascurato il fatto che, in organico, il tecnico Aimo Diana dispone di un uomo d'esperienza e di classe come Fausto Rossi e a lui spetterà il compito di essere un equilibratore tra la fase d'attacco e quella di non possesso palla. Un “cuci e ricama” che avrà l'obiettivo di avviare la fase d'attacco.

Una differenza evidente di questa nuova Reggiana sono poi gli esterni di fascia, con due autentici caterpillar come si sono presentati in questo esordio Guiebre a sinistra e Guglielmotti a destra che costringono gli esterni offensivi avversari a rimanere comunque molto bassi, oltre ovviamente a saper rifornire di cross i compagni di squadra.

MODULI
Il tecnico Aimo Diana ha puntato con decisione sul modulo 3-5-2 modellando tutti gli acquisti per svolgere al meglio questa organizzazione di gioco con una variante rispetto allo scorso anno: non più il tridente d'attacco ma bensì un trequartista dietro alle due punte per sviluppare un 3-4-1-2 molto più offensivo, con una mediana a due. Una variazione d'assetto che può essere fatta con l'inserimento di Rosafio dietro la coppia Montalto-Lanini oppure nel corso della partita con l'avanzata di un centrocampista, com'è stato contro la Lucchese.

Il tutto sarà in funzione degli uomini a disposizione, del momento della partita, meno dell'avversario di turno perché si ha l'impressione che quest'anno si punti più sull'identità della Reggiana rispetto all'adattamento agli altri.

Se lo scorso anno il centrocampo ha offerto poco alla squadra in termini di gol (Sciaudone 2, Radrezza e Cigarini 1) quest'anno la sensazione è che siano proprio i centrocampisti gli attaccanti aggiunti. Certo, se Eric Lanini prosegue il cammino come si è presentato sarà realmente un problema per le difese avversarie. Aspettiamo alla prova del campo anche il bomber Adriano Montalto che pure domenica in dieci minuti ha sfiorato il gol. La cosa che si deve sottolineare è il suo impatto emotivo con la maglia granata e in particolar modo la disponibilità mostrata anche in fase difensiva. Occorre dargli tempo per trovare la giusta condizione.

Ultima annotazione ma non per importanza: abbiamo ritrovato la solita difesa con un Rozzio implacabile sulle palle alte e nelle chiusure, un Laezza che non ci siamo mai potuti godere per il noto infortunio e il solito “soldatino” Luciani. Come centro-sinistra c'è solo Cauz di piede mancino ma potrebbe adattarsi bene anche Nicoletti. Ciò che conta è la capacità di difendere da squadra.

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