«Unahotels fisica e profonda per entusiasmare il Bigi»
Chiuso il roster, il ds Barozzi stende il bilancio del mercato
Reggio Emilia «Non vediamo l’ora di tornare a casa, al Bigi». Scalpita, Filippo Barozzi. Il ds biancorosso non vede l’ora che il pubblico del Bigi possa vedere all’opera in campionato e coppa, la nuova Unahotels, completata con la firma di Funderburk, da ieri al lavoro con compagni.
«C’è grande soddisfazione per la costruzione della squadra - ammette il direttore sportivo - anche se i giudizi li darà poi il campo. Abbiamo voluto costruire una squadra profonda e versatile, in grado di sopportare un doppio impegno, pesante ma stimolante, come Champions League e Serie A».
Sono sorte complicazioni o tutto è filato liscio?
«È stato un mercato diverso dal solito, sia per i tempi con cui i giocatori in cui sono arrivati, sia perché partivamo con due giocatori infortunati nella stessa posizione (le ali piccole Olisevicius e Strautins, ndr). Di conseguenza abbiamo dovuto immaginarci due scenari di partenza: uno con il team che inizierà la stagione senza Osvaldas e Arturs, il secondo con la squadra al completo al loro rientro».
Tutto ciò cosa ha comportato al lato pratico?
«Tutti e due gli scenari richiedevano giocatori che si incastrassero perfettamente sia nella squadra iniziale sia in quella che sarà al completo».
Rimpianti?
«Siamo molto soddisfatti di chi abbiamo preso tanto dal punto di vista tecnico quanto caratteriale. Sarei però ipocrita se dicessi che la squadra è in tutto e per tutto quella che avevamo in mente a giugno. Ma, come detto, siamo soddisfatti».
Le complicazioni maggiori sono quindi arrivate nel costruire il reparto esterni?
«Sì, perché nella posizione di tre avevamo entrambi i giocatori infortunati. La logica è stata quella di trovare giocatori versatili che potessero giocare in più posizione e che avessero caratteristiche diverse fra loro: penso a un giocatore come Vitali che ha nel tiro la sua dote principale e a una guardia fisica e atletica come Anim. Robertson è un giocatore in grande ascesa nel pieno della sua carriera e sarà integrante proseguire il processo di transizione fra guardia pure a combo, iniziato due stagioni fa in Spagna. Poi ritengo sia un orgoglio per la società poter contare su giocatori come Stefanini, Cipolla, Strautins e lo stesso Diouf, ma anche il giovane Faye, usciti dal settore giovanile».
Il ruolo di Cinciarini sarà ridimensionato?
«Andrea rimane il nostro leader e il nostro capitan. Chiaramente essendo il reparto esterni ben fornito, il suo sarà un apporto ancora più qualitativo e un po’ meno quantitativo».
Il reparto lunghi?
«Anche in questo caso l’orientamento è stato reperire sul mercato giocatori con una buona taglia fisica e versatili. Tutti i nostri lunghi potenzialmente possono ricoprire entrambe le posizioni di quattro e di cinque e l’altezza media è di livello europeo. Reuvers è un giocatore tecnico dalla doppia dimensione che ha ancora grandi margini di miglioramento. L’ultimo arrivato Funderburk fa dell’atletismo il suo punto di forma. Hopkins lo conosciamo già molto bene. Per Diouf l’auspicio è che possa trovare una stagione senza ulteriori guai fisici».
L’arrivo scaglionato dei giocatori vi darà problemi?
«In questo momento nessun problema. Dobbiamo però essere consapevoli che bisognerà avere pazienza soprattutto all’inizio. Questa è una squadra che darà il meglio di se strada facendo, perché la chimica e i meccanismi tecnici andranno oliati col tempo».
Come sta lavorando lo staff tecnico?
«Ho trovato un nuovo Max Menetti, maturato, motivatissimo e desideroso di aprire un nuovo ciclo. C’è grande soddisfazione per Fucà che ha ricevuto il prestigioso incarico di assistente del ct Pozzecco in nazionale. Con noi quest’anno ci sono anche Marco Esposito che è reduce da un’esperienza formativa di altissimo livello a Milano e Giuseppe Mangone, un altro prodotto del nostro settore giovanile che rientra alla base con un ruolo innovativo come quello di player development».
Lo staff quando potrà disporre della squadra al completo?
«Funderburk ha svolto ieri il suo primo allenamento con la squadra. Mancano Hopkins e Ponitka. Il primo visto i risultati della nazionale ungherese potrebbe essere a Reggio già nel fine settimana, al secondo auguriamo le migliori fortune con la sua Polonia e lo aspettiamo a braccia aperte a Reggio».
All’Europeo Ponitka sta furoreggiando...
«Il valore del giocatore non lo scopriamo di certo noi. Auspichiamo che possa esprimersi anche con noi allo stesso livello dell’Europeo».
Non resta quindi che aspettare il debutto al Bigi...
«Non vediamo l’ora: ritornare a casa sarà un piacere per tutti. Dovremo essere bravi a mettere tutto il nostro cuore in ogni minuto in campo, per creare una bella atmosfera nel nostro rinnovato palasport».
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