Funderburk: «La difesa è il mio forte»
Presentato l’ultimo acquisto della Unahotels, reduce da una stagione con l’Avtor Seratov
Reggio Emilia La Unahotels ha il suo guardiano d’area. Nella mattinata di ieri, Pallacanestro Reggiana ha presentato Derek Funderburk Jr., l’ultimo acquisto del mercato estivo, quello che completa l’organico, 25enne lungo statunitense che in maglia biancorossa vivrà la sua seconda esperienza europea dopo quella con i russi dell’Avtor Saratov, con cui aveva affrontato proprio Reggio prima della cacciata dalle coppe delle formazioni russe.
Fisico imponente e slanciato, 208 centimetri veri, agile, capace di giocare da ala forte come da lungo, vestirà la maglia numero 1 e sarà chiamato a dare presenza difensiva, sfruttando sia la forza sia l’agilità.
Una dote, quest’ultima, preziosissima nelle difese volute da Max Menetti, in cui i lunghi sono spesso chiamati a cambiare sull’avversario nei giochi a due, e quindi a marcare esterni più bassi ed agili. E spesso devono fare aiuti molto profondi, da cui poi recuperare con celerità. «DJ ha le caratteristiche che abbiamo individuato come quelle più adatte a completare l’organico. È versatile, molto atletico, ha due dimensioni, dentro e fuori, e potrà darci intensità in entrambi i lati del campo» ha sottolineato il direttore sportivo Filippo Barozzi, soffermandosi poi su altre qualità:
«È un atleta giovane, che ha già vissuto un’esperienza importante con il Saratov. Pensiamo che abbia grandi margini di miglioramento, potrà darci quell’energia e quel dinamismo che ci servono per completare il nostro pacchetto lunghi».
«La mia priorità – le sue prime parole in biancorosso – è aiutare la squadra a vincere, è questo il mio obiettivo, la cosa che mi interessa di più. Voglio vincere a ogni costo, per me e per il gruppo, quando si vince tutti sono più contenti e più sereni», sorride. Per fare questo, «sono pronto a dare tutto il mio impegno, a mettere tutta l’intensità e l’energia che ho a disposizione della squadra. Penso di poter essere utile in tanti modi, posso giocare dentro e fuori, difendere forte», racconta.
E proprio la difesa appare la grande priorità, in una rosa in cui i realizzatori non mancano e in cui gli altri lunghi hanno tutti in faretra una più che discreta mano da fuori, da Hopkins a Reuvers passando pure per Momo Diouf. «In difesa, credo di poter essere utile in tanti modi», spiega Funderburk. «Posso cambiare sugli avversari negli aiuti, dare duttilità marcando anche gli esterni, ma mi piace anche molto vivere la sfida fisica individuale, uno contro uno contro i miei avversari. Cerco sempre di studiare al meglio gli avversari in video, per poter arrivare preparato al meglio alle varie partite».
Fuori dal campo, il 25enne cresciuto nell’Ohio si definisce una persona «rilassata, mi piace guardare la televisione, parlare con i miei amici anche se sono lontani. E quando sono in una città nuova la voglio conoscere, mi piace sapere dove vivo».
A Reggio dovrebbe trovare una situazione più tranquilla rispetto alla Russia. «Devo dire che quando ero a Saratov non ho mai percepito alcun pericolo, cercavamo di concentrarci sugli impegni. E poi le possibilità di informarsi non erano tantissime, sesso Instagram e gli altri canali social erano bloccati. Ho capito meglio i rischi corsi parlando con i miei cari, tornato negli Usa», ammette.
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