Unahotels quasi al completo: manca Ponitka
Eliminato dagli Europei, Hopkins è sbarcato in nottata in città
Reggio Emilia Preparano le valige con destinazioni differenti Mateusz Ponitka e Mikael Hopkins, i due giocatori Unahotels impegnati negli Europei 2022 con Polonia e Ungheria.
L’esterno, grande innesto estivo biancorosso dopo tanti anni di Eurolega da titolare, da Praga si sposterà a Berlino per la fase finale della competizione continentale.
Ponitka è stato uno dei principali riferimenti della formazione est-europea che ha conquistato la qualificazione con una giornata di anticipo nel girone D dominato dalla Serbia di Jokic e Micic, regalando diverse prestazioni di gran lusso.
Hopkins, invece, è arrivato in nottata a Reggio, e da oggi si unirà al gruppo, anche se non è previsto un suo impiego nel test di sabato a Verona. Il lungo nativo del Maryland aveva ottenuto a inizio 2022 il passaporto ungherese ed era stato convocato per gli Europei. Un’esperienza non particolarmente positivo come squadra: i magiari hanno chiuso mestamente con 0 vittorie e 5 sconfitte, schiacciati nel raggruppamento di ferro, il B, decisamente il più qualitativo con Slovenia, Francia, Lituania, Germania e Bosnia. Cinque rappresentative zeppe di stelle o superstelle (Doncic) Nba e di gente da Eurolega che hanno regolarmente travolto l’Ungheria, come confermano i 21 punti abbondanti di scarto medio negativo.
Hopkins, di suo, non ha fatto malissimo, con 8.2 punti e 3.8 rimbalzi in 20.5’, primo cambio dei lunghi. Difficile brillare, e la bassa percentuale da due (40.5%) lo ricorda, di fronte a rivali di prima fascia Nba come Sabonis Jr, Gobert, Wagner, Nurkic e Valanciunas.
La Polonia di Ponitka ha sfruttato invece un girone decisamente più morbido per ottenere agevolmente il passaggio del turno, la guardia-ala della Unahotels ha esordito col botto – 26 punti, 9 assist e 4 rimbalzi con la Repubblica Ceca – prima di assestarsi su una produzione offensiva meno brillante, compensata da tanti assist e tanti rimbalzi e da gare in cui ha fatto vedere di saper creare per sé e per gli altri e di far male in tanti modi. Un rendimento che ha spinto tanti addetti ai lavori polacchi a sottolineare il potenziale “errore” fatto dalle società di Eurolega che non hanno avuto fiducia in lui. Un attestato della qualità del giocatore, ma pure un memento su quanto Ponitka sarà seguito, anche nei suoi mesi reggiani, da tanti dirigenti interessati.
Proseguiranno l’avventura anche i tre ex biancorossi parte della Nazionale italiana, Melli, Polonara e Fontecchio. Tre cardini di una squadra che, nel campo amico di Milano, sino ad ora ha alternato alti e bassi e che ha avuto in questo trio le principali certezze, in difesa, a rimbalzo e in attacco.
Gli azzurri hanno chiuso al quarto posto nel girone C, pagando la sconfitta contro un’Ucraina tosta, fisica e motivata ma certo non irresistibile alla terza giornata.
Dopo la vittoria in avvio con l’Estonia e una dignitosissima sconfitta con la Grecia del fenomeno Giannis Antetokounmpo, l’Italia ha inciampato con gli ucraini prima di sigillare la qualificazione superando in rimonta la Croazia. Ieri pomeriggio, il successo dei croati sugli ucraini ha fissato la classifica finale prima ancora dei due match successivi, il confronto serale della Nazionale con la Gran Bretagna non ha potuto incidere minimamente, e ora toccherà vedersela con la prima qualificata del girone D.
La sconfitta con l’Ucraina di suo ci sta, i gialloblu hanno mostrato continuità e discreta qualità, ma il rammarico è forte, perché il ko è arrivato dopo una prestazione scialba e poco intensa, ben lontana da quella che ha permesso di giocarsela sino all’ultimo tiro con la Grecia della divinità Antetokounmpo. A proposito del fenomeno greco, Melli e Polonara non si sono certo annoiati, dividendosi la marcatura per 40’ di uno dei più impressionanti atleti mai visti, nel basket e in generale nello sport moderno.
L’efficacia di Melli anche in un ruolo non suo, sempre impiegato da centro e contro i rivali più forti, non è una novità, fra qualche sofferenza il reggianissimo capitano ha sempre dato una mano. E non stupisce ormai più l’impressionante crescita di Polonara e Fontecchio, che nelle ultime stagioni sono diventati titolari da Eurolega conquistandosi una chiamata dai bi-campioni d’Europa dell’Efes Pilsen (Polonara) e dagli Utah Jazz nella Nba (Fontecchio). “Polonair” è forse stato l’azzurro più costante, attivissimo a rimbalzo, nel lavoro sporco e pure nel mettere punti pesanti. Fontecchio è ormai la prima punta offensiva, viaggia stabilmente attorno ai 20 punti di media sfruttando tecnica, forza e letture attente. Da quell’ultimo scintillante mese reggiano in poi, non si è mai fermato.
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