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«Abbiamo tutto per salire in Promozione»

Nicolò Rinaldi
«Abbiamo tutto per salire in Promozione»

Prima Categoria. Il difensore Bega non ha dubbi sul valore della Sammartinese

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San Martino in Rio La Sammartinese sta già viaggiando in totale sintonia con la fama che la circonda: 9 sigilli messi a segno in due partite, a fronte di zero gol subiti. La squadra allenata da Mauro Reggiani si è presentata rifilando un sonoro 6-0 alla Junior Fiorano, in Coppa Italia, un successo casalingo che ha spalancato le porte della seconda fase.


Domenica scorsa, nel turno inaugurale del campionato di Prima Categoria, Semellini e soci hanno quindi fornito segnali di conferma: grande blitz sul campo carpigiano della Virtus Cibeno, regolata col punteggio di 0-3.


Federico Bega ha siglato una doppietta in Coppa e una rete nel duello di tre giorni fa.
«Io sono proprio di San Martino in Rio, e il ritorno in neroverde è un'idea che avevo in mente già da tempo - spiega il difensore classe '89, tra i tanti nuovi acquisti estivi -. Tempo fa, qui alla Sammartinese ho di fatto imparato a giocare a calcio: per giunta, stavolta ho l’opportunità di vivere un’annata di altissimo spessore restando sotto casa. Non potevo chiedere di meglio».


Si aspettava un inizio così travolgente?
«Le premesse per fare bene non mancavano, ma questi numeri roboanti rappresentano una gradita sorpresa: il nostro organico è infatti in ampia parte rinnovato rispetto al 2021/22, e quindi siamo tuttora alla ricerca della migliore fisionomia di gioco. Quanto a me, segnare non è certo il mio mestiere primario. Spero comunque di siglare almeno altri tre gol in campionato».

Se il meglio deve ancora arrivare, dovreste salire di categoria compiendo una marcia trionfale, non crede?
«Piano, piano... Di certo disponiamo dei mezzi necessari per inseguire il balzo in Promozione con fermezza ed efficacia, inutile negarlo. Al tempo stesso, siamo ben consapevoli di avere una fortissima concorrenza: dovendo fare nomi, ritengo che il Ravarino sarà tra le rivali più accreditate. Tra le maggiori potenze c’è inoltre lo United Carpi: nella passata stagione ero là, e dunque ne parlo a ragion veduta».

Voi siete inseriti nel girone D, modenese quasi per intero: avrebbe preferito il gruppo C tutto reggiano?
«La griglia C sarebbe stata interessante, perché avremmo affrontato un derby ogni settimana: tuttavia, dal punto di vista strettamente tecnico credo che cambi davvero poco. C’è chi dice che il girone di Reggio sia più difficile, ma anche il tabellone D richiederà sforzi notevoli: bisogna sudare in ogni caso».

Domenica prossima ospiterete il Lama 80. Che gara si aspetta?
«Parecchio ostica, come sempre quando si sfidano avversari provenienti dall’Appennino. In compenso, le prospettive che ci riguardano appaiono molto incoraggianti: siamo sempre più carichi, la forma fisica globale è buona e dall’infermeria non si registrano problemi».

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