Corsini splendido secondo al “Tor des Géants”
Il toanese chiude la prova di 330 chilometri in 75 ore, 27 minuti e 33 secondi
Toano Ennesima grande prova del toanese Simone Corsini, l’ultramaratoneta estremo che ha colto il secondo posto nella mitica “Tor des Géants – TOR330”, gara di endurance-trail di 330 km. di sviluppo orizzontale, 24.000 metri di dislivello verticale, con 35 colli al sopra dei 2.000 metri da superare, con partenza ed arrivo al Jardin de l'Ange a Courmayeur. Il giro dei "giganti" si snoda lungo le due Alte Vie della Valle d'Aosta e per i partecipanti giungere al traguardo è una vera e propria impresa, perché si corre e si cammina per giorni, salendo sulle vette più alte, e tra l’altro dormendo pochissimo.
A vincere la gara il 37enne elvetico Jonas Russi di Andermatt, che ha praticamente attaccato sin dai primi chilometri per poi gestire al meglio il grande vantaggio accumulato in precedenza, tempo finale per il vincitore di 70h31’36; l’anno passato lo svizzero giunse secondo cedendo solo dopo il Rifugio Champillon al passo imposto da Franco Collé. Il campione in carica e tre volte vincitore del Tor des Géants, Franco Collé, si è ritirato al termine della prima giornata per un problema al tendine d'Achille, la decisione prima dell’ascesa al Col de l'Entrelor. Srepitosa la prova di Simone Corsini, vincitore in questa stagione del “Gran Trail di Courmayeur” che migliora il quinto posto ottenuto nel 2021, terminando la gara in 75h27’33”.
«Il Tor des Géans – commenta alla fine Corsini – è da sempre un esperienza invasiva, fisicamente e mentalmente; rappresenta comunque un viaggio bellissimo ma anche durissimo, si corre in posti selvaggi e con paesaggi unici». E a chi gli chiede quale sia stata la principale difficoltà risponde senza esitare: «Sicuramente quella della privazione del sonno, avendo dormito 30’ in tre giorni, inoltre il secondo giorno ho avuto qualche problema gastrointestinale fino a sera, che poi fortunatamente si è risolto».
E se dovesse individuare la chiave di questo risultato? «La mia carta vincente – dice Simone – è stata quella di superare le difficoltà man mano mi si presentavano. Sono comunque felicissimo per la mia prestazione e essere il primo italiano all’arrivo e salire sul podio, ripaga del grande sforzo fisico e mentale che ho dovuto sopportare».
Il prossimo obiettivo? «Una volta recuperate le fatiche, se il fisico me lo concederà, vorrei partecipare alla Maratona di Reggio».
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