«In A grazie alla forza del gruppo. La Palfinger è come una famiglia»
La presidente Casali analizza la cavalcata vincente dei biancorossi: «Con Piacenza e Milano le vittorie più esaltanti, pochi i momenti di difficoltà»
i Aldo Spadoni
Reggio Emilia La Palfinger Rays Reggio Emilia battendo con un netto 3 a 0 nella serie di finale dei playoff di serie B il Milano 1946, ha conquistato meritatamente la promozione in serie A di baseball, raggiungendo dopo tanti anni di attesa un obiettivo storico.
Nella prossima stagione la Reggio del baseball avrà così due squadre nella massima serie.
Infatti, la neopromossa Palfinger raggiunge i “cugini” della Platform Poviglio, squadra che in questa stagione ha saputo ottenere anticipatamente una meritata salvezza nella massima serie.
Della vittoria ne parla la vulcanica presidentessa del team biancorosso, Graziella Casali.
Presidentessa, ci racconti cosa ha provato nel momento della promozione in serie A della sua squadra?
«Un’emozione incredibile, perché dopo nove lunghi anni siamo riusciti a riconquistare la serie A, che avevamo dovuto abbandonare per tante ragioni. Tutto è stato magico e festeggiare la promozione tra i propri tifosi sul diamante di casa è stato fantastico».
Quali i segreti di questa lunga ed inarrestabile serie di vittorie?
«Il segreto è questo meraviglioso gruppo di ragazzi, capace di creare una sinergia fantastica al loro interno, con il passare dei giorni sono praticamente diventati una grande famiglia». Coach Claudio Biagini era alla sua prima esperienza come general manager ed ha centrato subito la promozione in seriee A, quali le qualità che ha dimostrato nella gestione della squadra?
«Claudio è stato un manager molto bravo, ha creato il gruppo, ha avuto il rispetto di tutti i ragazzi, ha avuto il coraggio di far giocare i giovani, assumendosi dei rischi, direi veramente bravo».
Quali i momenti più difficili di questa stagione e quali quelli più esaltanti? «In realtà non ci sono state delle grosse difficoltà, qualche sconfitta inaspettata, ma nulla altro. I momenti più esaltanti? La vittoria nella prima semifinale con il Baseball Piacenza e le due vittorie della scorsa settimana al Kennedy di Milano, oltre all’ultima in casa ovviamente che poteva essere un boomerang soprattutto dal punto di vista psicologico. La squadra ha dimostrato grande valore e dopo un paio di inning dove la paura sembrava bloccare i giocatori, tutto si è risolto ed i ragazzi hanno dimostrato tutto il loro valore».
Se dovesse dare un giudizio sulla sua squadra, trovi il giocatore che racchiude tutte le caratteristiche che rappresentano questo gruppo?
«Direi tutto il gruppo, perché ognuno di loro ha portato qualcosa che alla fine ci ha fatto centrare il risultato. Nei giorni scorsi uno dei nostri ragazzi ha postato una foto della squadra con sotto la scritta family. Ecco questi sono loro, i fantastici ragazzi della Reggio Rays capaci di stringere i denti quando non erano in forma, hanno sempre dato tutto quello che potevano e alla fine ce l’hanno fatta. Sono orgogliosa di tutti loro – conclude la presidentessa – da giocatori a tecnici e dirigenti». l
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