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La Reggiana ad Alessandria per guarire dal mal di trasferta

La Reggiana ad Alessandria per guarire dal mal di trasferta

Dopo la vittoria con il Montevarchi, sfida al fanalino di coda

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Reggio Emilia Quanti volti ha questa Reggiana? C'è una Reggiana dottor Jekyll e mister Hyde? Bella e vincente al Città del Tricolore e in sofferenza lontano da Reggio Emilia? A questa domanda dovrà rispondere stasera (ore 20.30, diretta su Raisport) la compagine di Aimo Diana impegnata nella trasferta di Alessandria.

Se prendiamo in esame le ultime partite esterne della passata stagione e anche l'inizio di questo campionato, vedi Siena, occorre dedurre che siamo di fronte a un “mal di trasferta” per i granata. A dirlo sono i numeri: nelle ultime sei partite esterne della scorsa stagione, la Reggiana ha racimolato solo 9 dei 18 punti a disposizione (pari ad Ancona, sconfitta a Lucca, pari a Cesena e Viterbo, vittorie con Fermana e Teramo) per non parlare della partita a Salò contro la Feralpi.

È vero, questa è una nuova stagione, una rinnovata squadra ma l'inizio è stato sulla falsariga di una striscia di risultati che ha visto i granata in otto partite infilare solo due vittorie, tre pareggi e tre sconfitte, se aggiungiamo quella di Siena.

I DUBBI

La sfida di stasera al Moccagatta di Alessandria deve farci capire se la musica è cambiata o se invece la Reggiana soffre e si trasforma lontano dal Città del Tricolore. È questo il dubbio che Rozzio e compagni devono cancellare. I granata ne hanno tutte le possibilità perché l'Alessandria, neo retrocessa dalla serie B, ha attuato una politica al risparmio puntando su una squadra giovane che ha valori tecnici al limite della categoria. Non a caso la classifica li vede ancora al palo con tre sconfitte, un solo gol fatto e sei subiti. Numeri che confermano le difficoltà di un club e di una gestione tecnica ma forse proprio per questo motivo è un avversario da non sottovalutare. Un errore che la Reggiana non si può permettere, proprio perché il ruolino di marcia da trasferta dei granata non è proprio da grande squadra.

Le ferite, dopo la recente sconfitta a Siena sono ancora aperte e non può essere certo il netto successo sul modesto Montevarchi a cancellare tutti i dubbi.

Stasera l'aspettativa è quella di ritrovare la Reggiana che con grinta, cattiveria agonistica, personalità e valori tecnici si era mostrata nel girone di andata imponendosi a Pistoia, Siena, Pescara e Pesaro tanto per citare successi dove i granata hanno dominato l'avversario ma anche nel match di Coppa Italia a Palermo. D'accordo, la versione di questa Reggiana è diversa rispetto al passato poiché siamo al cospetto di una squadra forse più concreta e votata ad andare alla ricerca della profondità nella manovra ma resta il concetto di essere vincenti. In questo momento il valore aggiunto è Eric Lanini, capocannoniere del girone senza trascurare un galvanizzato Jacopo Pellegrini anche se nella rifinitura ha accusato un piccolo problema che lo pone in dubbio.

Un attacco che nonostante la squalifica di Montalto non ha tradito le aspettative e anche a livello di organizzazione difensiva (svarione di Siena a parte) ha sempre concesso poco agli avversari: due gol e niente più in queste prime tre partite.

IL CALENDARIO

Siamo tutti coscienti che sarà il mese di ottobre la cartina tornasole delle ambizioni dei granata quando il calendario metterà in fila Ancona (9 ottobre) e in una sola settimana (dal 16 al 24 ottobre) Gubbio, Cesena e Carrarese per poi chiudere con la trasferta (5 novembre) a Chiavari con l'Entella. A maggior ragione a questo prossimo ciclo di partite occorre arrivarci con una buona classifica e da qui la necessità di vincere sempre e comunque oltre ad aver assimilato quell'identità di squadra che oggi Diana professa di avere ma che in realtà deve essere ancora affinata.

I risultati maturati ieri nel quarto turno di campionato hanno evidenziato le difficoltà delle favorite Cesena (sconfitto a Fermo) e dell'Entella battuta a Carrara mentre hanno evidenziato che il Gubbio (successo ad Ancona) e la capolista Carrarese non sono delle meteore ma destinate a essere delle protagoniste. La sorpresa è certamente il Siena. Forse ha ragione Diana quando afferma che non vede, come lo scorso anno, due squadre che prendono il largo ma bensì un ventaglio di squadre che lotterà per il primato. Per la Reggiana, però, già i tre punti di stasera hanno un peso specifico significativo, alla luce proprio delle sconfitte di Entella e Cesena ma anche per tenere il passo di Carrarese, Gubbio e Siena.

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