Hopkins pronto a stupire ancora: «La Champions, finalmente»
Al suo secondo anno in biancorosso il centro della Unahotels è carico a mille: «L’esperienza dell’Europeo mi ha arricchito tecnicamente moltissimo»
Reggio Emilia Un veterano di riferimento «in un ambiente che galvanizza».
Professa entusiasmo e voglia di ripartire Mikael Hopkins, per il secondo anno centro titolare della Unahotels dopo un’eccellente prima annata in biancorosso.
Il 29enne lungo è reduce da un’estate intensissima, la prima con la maglia dell’Ungheria, la Nazione di cui ha ottenuto il passaporto a inizio 2022 e con cui ha disputato le qualificazioni ai Mondiali e soprattutto gli Europei 2022. Terminata la competizione, si è unito ai biancorossi a inizio settembre. Come è andata l'esperienza agli Europei? Eravate in un girone molto competitivo, con lunghi fortissimi...
«È stata una grande esperienza per me: ho avuto l’opportunità di giocare contro atleti che militano in Eurolega o addirittura in Nba. Non è stato solo un modo per crescere, ma anche un evento che mi ha permesso di rappresentare qualcosa più grande di me come un intero paese, cioè l’Ungheria».
Non è poco, no?
«Non una cosa che ti capita tutti i giorni, quindi sono grato di questa esperienza e ne farò tesoro».
Da luglio si è allenato e ha giocato a pieno ritmo. Sarà avanti rispetto ai compagni?
«Tutte le estati inizio a lavorare individualmente a luglio per farmi trovare pronto per la nuova stagione. Mi sento bene: probabilmente ho bisogno di qualche giorno per smaltire definitivamente le fatiche di Eurobasket, ma sarò al 100% per l’inizio della stagione».
Dopo i primi giorni reggiani, quali sono le sue impressioni sui nuovi compagni e su coach Menetti?
«Fin da quando sono ritornato a Reggio mi è sembrato tutto molto galvanizzante. Sicuramente abbiamo tante facce nuove in squadra, a partire dal coach, questo è uno stimolo a fare bene, ad alzare le nostre ambizioni sia in Serie A che in Bcl. Di coach Menetti mi è piaciuta fin da subito la grande energia e la mentalità che ci sta trasmettendo».
In una rosa profondamente rinnovata, lei è uno dei perni fissi. Ed è rimasto anche il suo socio nei giochi a due, Cinciarini. Una buona base?
«Come dicevo prima siamo nuovi in tanti aspetti, ma abbiamo mantenuto un’ossatura formata da me, Cinciarini, Olisevicius, Strautins e Diouf che non è da sottovalutare, anzi, penso sia un aspetto che ci può aiutare perché ci conosciamo già e sarà più facile costruire una nuova chimica tra di noi».
E i rinforzi?
«Anche i nuovi ragazzi però si sono approcciati nel modo giusto: penso che ci divertiremo insieme, le prime sensazioni sono ottime In una squadra con tanti cambiamenti, tu rimani uno dei perni fissi».
Come "veterano” sente maggiori responsabilità?
«Essere tra i veterani della squadra ed aver già giocato qui la scorsa stagione mi fa sentire maggiormente responsabilizzato, la vivo come uno passaggio ulteriore nella mia maturazione come giocatore e non certo come una pressione».
Sotto canestro dovreste avere rotazioni più ampie rispetto all'anno passato. Torneranno utili, visti i tanti impegni?
«Avere più opportunità di rotazione nei lunghi è sicuramente una cosa che ci aiuterà, perché a Serie A e la Bcl sono competizioni di altissimo livello che richiedono un grande sforzo. Siamo completi, abbiamo versatilità e stazza nel nostro reparto». Ha citato la Bcl, la Basketball Champions League. Lei ha abituato alle coppe, questa è decisamente più competitiva rispetto all'Europe Cup. Sarà uno stimolo o rischia di rubarvi energie? «Giocare la Bcl è una vetrina di un livello più alto rispetto alla Fiba Europe Cup dell’anno scorso: è un’opportunità in più ed una competizione di maggiore visibilità. Non vedo l’ora di iniziare a giocare due volte a settimana». L'anno scorso è stato uno dei centri più produttivi e costanti del campionato. Quest'anno la conosco meglio. Le prenderanno le misure?
«L’anno scorso è stata una bella stagione per me, forse sì, ora mi conoscono meglio, ma non penso sia un problema. Continuerò a giocare il mio basket, essere il più solido possibile ed aiutare la squadra. Abbiamo un organico lungo e profondo e tante alternative in ogni ruolo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
