Ponitka va al Panathinaikos. La Unahotels non ritornerà sul mercato
Accordo raggiunto: centomila euro al club
Reggio Emilia L’addio è ufficiale.
Nel pomeriggio di ieri la Unahotels e il Panathinaikos di Atene hanno formalizzato il passaggio dei diritti sportivi di Mateusz Ponitka, Reggio si congeda dal giocatore che – senza aver mai vestito la maglia biancorossa – ha fatto pregustare all’ambiente, almeno per qualche settimana, l’idea di poter ammirare un elemento di classe superiore.
Fatale fu l’Europeo.
Ponitka è da anni un elemento da Eurolega, ma qualche problema fisico e l’assenza dai radar da febbraio, dalla partenza forzata dallo Zenit San Pietroburgo dopo l’avvio della guerra, lo avevano parzialmente allontanato dalle società di vertice. Qualche contatto estivo, non concretizzato, prima di accettare invece la chiamata Unahotels.
Il brillantissimo europeo, suo e della Polonia, lo ha rimesso sin troppo sotto ai riflettori. I sondaggi si sono moltiplicati, fra Baskonia Vitoria, Partizan Belgrado, i campioni d’Eurolega in carica dell’Efes Pilsen, la Virtus Bologna e il Panathinaikos, risultato vincitore della corsa. L’infortunio alla guardia serba Nedovic apre spazi nelle rotazioni in una formazione ambiziosa e gestita da tecnici con cui Ponitka ha già lavorato. La scelta è stata fatta.
Dopo un paio di giornate di intense trattative la transazione è stata completata.
I greci sono dovuti necessariamente passare da Pallacanestro Reggiana, titolare del contratto in essere.
La clausola di uscita fissata al 22 novembre prevedeva il versamento di una cifra tutto sommato modesta per il tipo di atleta, attorno ai 25mila euro. A fine settembre il discorso è molto diverso, la società biancorossa ha avuto la legittima possibilità di chiedere un bonus a sua discrezione per liberare l’atleta.
L’accordo è stato trovato, per una somma vicina ai centomila euro.
Adesso, nulla vieta al “Pana” e a Ponitka di ridiscutere ogni voce, dalle opzioni al compenso totale alla durata annuale o pluriennale.
Da un punto di vista economico, l’operazione regala un notevole attivo. Reggio riceve un discreto capitale per un elemento a cui non ha versato ancora nulla. Una rarità assoluta nel mondo del basket. E almeno per il momento il gruzzoletto non verrà reinvestito, puntando invece sulla possibilità di riavere Olisevicius a disposizione.
Il polacco era stato scelto come paracadute (di lusso) per coprire l’assenza delle due ali piccole in rosa, Olisevicius e Strautins, entrambe alle prese con il recupero dagli interventi effettuati a giugno, rispettivamente ai tendini d’Achille e all’anca. Per tutti e due i baltici, era difficile prevedere un rientro prima di novembre inoltrato.
Olisevicius ha invece bruciato diverse tappe, aumentando progressivamente il carico, ed entro la fine di ottobre dovrebbe essere a piena condizione, impiegabile senza vincoli. L’idea della società è quindi di non cercare un altro rinforzo a gettone, che comporterebbe oltretutto l’utilizzo di un tesseramento.
«Quando abbiamo raggiunto l’accordo con Ponitka in estate, eravamo consapevoli che si trattasse di una soluzione vincente per entrambi. Noi inserivamo un giocatore di grande valore per coprire un’esigenza, lui avrebbe avuto lo spazio per mettersi in vetrina. E anche adesso è una situazione vincente per tutti» commenta il ds Filippo Barozzi.
«Noi abbiamo un attivo economico, in termini calcistici una plusvalenza. Il giocatore corona il suo sogno, giocare di nuovo l’Eurolega e con il Panathinaikos».
Un desiderio ribadito a Barozzi, direttamente.
«In una telefonata mi ha detto esplicitamente che Reggi non era più la sua priorità, il suo sogno era il Panathinaikos. Avrebbe rispettato l’accordo, se lo avessimo chiesto, ma abbiamo cercato una soluzione che accontentasse tutti e l’abbiamo trovata», racconta il dirigente biancorosso.
Per il futuro, la volontà è quella di non fare altre mosse.
«Ponitka era arrivato a causa dei problemi di Olisevicius e Strautins, il recupero di Olisevicius sta procedendo molto bene, con tempi più rapidi del previsto, sta lavorando tanto a livello individuale e fra qualche giorno proveremo a reinserirlo in gruppo. Poi dovrà trovare la condizione, chiaramente - chiarisce Barozzi - ma pensiamo che a breve sarà disponibile, e su tutto abbiamo fiducia su quello che la squadra ha fatto vedere in questa fase, crediamo di poter andare avanti così in questo inizio senza altri interventi. Poi, se ci sarà bisogno in futuro, non ci tireremo indietro, come già fatto in passato in caso di necessità».
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