Al Mirabello il Valorugby mette a tacere i Lyons Piacenza
Hurrà per i Diavoli in Coppa Italia. Oltre 700 gli spettatori in tribuna
Reggio Emilia Mandando al tappeto i Lyons Piacenza, il Valorugby vince al Mirabello la seconda gara di Coppa Italia.
Le tanto temute piogge abbondanti per fortuna non ci sono state. Così il nuovo manto dello stadio cittadino Mirabello non ha dovuto superare subito, al suo battesimo, una prova del fuoco.
Del nuovo terreno di gioco ne godono anche le due squadre che, riconoscenti, ringraziano con un gioco fin dalle prime battute aperto e spumeggiante.
Dopo solo 4’, tutti passati in attacco, la maul rossonera sfonda in meta con Luus; trasforma Newton per il 7-0.
Il quarto d’ora successivo è però tutto di marca piacentina che assedia la metà campo reggiana. Non riuscendo tuttavia a sfondare, gli ospiti all’ennesimo calcio di punizione a favore scelgono i pali: Ledesma trasforma 7-3. Valorugby riversato ora in avanti, con una pressione costante ma non sempre lucida. Ne scaturisce infine un calcio di punizione che Newton trasforma: 10-3. Ribaltamento di fronte e Ledesma, da pochi metri oltre la metà campo, accorcia nuovamente le distanze: 10-6. È il momento del ping pong tra i calciatori: un minuto dopo Newton riporta il vantaggio sul break: 13-6. Ma è una questione di pochi secondi: altro fallo banale rossonero e, col piede sempre di Ledesma, si ritorna sul 13-9. Sipario sul primo tempo.
La ripresa inizia con rinnovato sprint: al 2’, su azione al largo, la palla ovale ritorna nella mani del mediano di mischia Thomas Dominguez che deposita in meta; fallisce la trasformazione di Newton, si va sul 18-9. Al 15’ cartellino giallo per Biffi, che ferma l’ala reggiana in volo. Sulla punizione che ne consegue la maul rossonera sfonda nuovamente e Newton trasforma: 25-9.
Al 38’ Piacenza va in meta con Bruno, ancora Ledesma trasforma per un 25 -16 che parrebbe definitivo. Ma mancherebbe ancora una meta per il Valorugby per ottenere il punto di bonus in classifica.
Pratica sistemata nei minuti di recupero, ancora con una maul vincente. Finisce 32-16. Tutto bene quel che finisce bene? Il proverbio direbbe di sì; ma alcune spolverate di ruggine in mischia e touche, visibili qua e là, richiedono ancora una spolveratina da parte dell’allenatore Properzi.
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