Diana: «Più forti nonostante quei 10’ di sbandamento»
Il tecnico della Reggiana: «Il primato? Bene, ma ora non pensiamoci»
Reggio Emilia È un Aimo Diana soddisfatto quello che si presenta nella sala stampa del “Città del Tricolore” per commentare la vittoria sul San Donato Tavarnelle.
Eppure c'è ancora qualcosa che deve essere sistemato. Ad esempio gli sbandamenti del primo tempo.
«Sto cercando di assemblare la squadra - chiarisce il tecnico granata - e cambio interpreti quasi in ogni partita perché devo arrivare a trovare la quadra, quei 13/14 giocatori in grado di dare stabilità. Ho chiesto la cortesia a Muroni di giocare perché non avevo nessun altro oltre a lui. E poi Cremonesi alla prima dopo tanto tempo e pure Montalto. Kabashi rientrava da un infortunio e Laezza che non ha ancora continuità. È chiaro che in queste condizioni possono capitare i 10/12 minuti di sbandamento che regolarmente concediamo ai nostri avversari. E il San Donato ci ha messo parecchio in difficoltà».
Cosa ha detto tra il primo e il secondo tempo?
«Solo di mantenere la calma e che non dovevamo prendere gol. La sensazione era quella che con qualche giocata di qualità avremmo portato a casa la vittoria perché mi sentivo più forte dei miei avversari. Ho così deciso di inserire Rosafio che infatti dopo pochi minuti ha messo la palla giusta per Montalto».
Come spiega il cambio contemporaneo di Lanini e Montalto?
«Montalto non ne aveva più ed il suo cambio era già previsto, mentre Lanini non era nella sua giornata migliore».
Possiamo assegnare a Voltolini la palma di migliore in campo?
«Ha fatto un ottima partita e bisogna fargli i complimenti perché non è facile giocare una partita ogni tanto e farsi trovare pronto. È un giocatore diverso rispetto a prima e lo abbiamo visto già dal ritiro, ha questo vocione che finalmente gli esce. Da adesso in poi se la giocherà anche lui come gli altri».
Ci sono risultati che l’hanno sorpresa?
«Vedo che l’Alessandria ha battuta la Carrarese a questo testimonia il fatto che già domenica scorsa avevo visto una squadra in crescita e con delle idee. Porterà via punti a tante altre squadre».
Contento del primato?
«Ce lo prendiamo e siamo contenti perché stiamo dando continuità ad un progetto che è iniziato già lo scorso anno e che ci vuole ai vertici. Significa che stiamo lavorando nella direzione giusta. Ma preferiamo non pensarci».
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