Lasciò la gara, arbitro sospeso due anni
Il fischietto Luca Maccieri aveva abbandonato sul 2 a 1 una partita di Prima Divisione. «Mi sento preso in giro» disse, ma per il tribunale federale la motivazione è inaccettabile
Reggio Emilia Il procedimento disciplinare è arrivato, il Tribunale Federale Fipav ha emesso il suo verdetto: l’arbitro che il 19 aprile scorso aveva abbandonato sul 2-1 la gara di Prima Divisione tra Volley Tricolore e Volley Ball San Martino sentendosi “preso in giro” è sospeso da ogni attività federale per due anni.
La vicenda, che aveva lasciato sgomente le due formazioni maschili, era subito rimbalzata di bocca in social e la Federazione ha voluto vederci chiaro.
Con partita iniziata alle 21.45, avanti il Volley Tricolore per 2-0, vinti i primi due set per 25-18 e 25-15, gli All Blacks sammartinesi avevano fatto qualche cambio e riaperto i giochi fino a vincere il terzo per 25-23 ed è stato a questo punto che è accaduto ciò che nessuno si aspettava. Il tecnico in questione, Luca Maccieri, era sceso dal seggiolone, aveva atteso che le due squadre consegnassero i tagliandi delle formazioni per il quarto parziale e poi si era messo la giacca, rifiutandosi di far proseguire la gara, “affermando – scrive la Fipav - che la squadra ospitante non avrebbe potuto perdere un set in quanto superiore, per poi riferire che non voleva fare tardi arbitrando altri set, in quanto il giorno dopo doveva alzarsi presto per andare a lavorare”.
A quel punto la palla, è proprio il caso di dirlo, è passata in mano all’Ufficio della Procura che ha acquisito la documentazione, tra cui il referto di gara e poi fatto le dovute verifiche. Pur avendo fornito Maccieri “una diversa interpretazione”, si legge sempre nella nota Federale, la condotta contestata “è stata assunta in violazione delle norme federali legittimando l’applicazione di idonea sanzione”.
A sua discolpa l’arbitro ha sottolineato che, con un'ultraventennale esperienza sui campi di gioco, aveva avuto la percezione che l’incontro fosse non conforme ai canoni regolamentari, insomma, che le due formazioni si fossero messe d’accordo per falsarne l’esito, e dovendosi quindi, come da lui stesso dichiarato, “svegliare alle 4 di mattina” per lavoro, aveva scelto di interrompere la gara.
“Le giustificazioni addotte dal signor Maccieri appaiono manifestamente infondate – si legge – qualora il direttore di gara avesse sospettato la sussistenza di qualsivoglia irregolarità o di qualche asserita combine ben avrebbe potuto portare a termine l’incontro e trascrivere a referto i propri dubbi o sospetti informando tempestivamente gli Organi della Procura Federaleper gli eventuali accertamenti del caso”.
Certo l'incontro è poi stato rigiocato ma la Fipav non ci sta e sentendosi danneggiata dal contegno del tecnico, lo ha sospeso per due anni ribadendo che sostenere che un incontro arrivato sul 2-0 non potrebbe in alcun modo essere ribaltato non è previsto dal regolamento ed "esula dalle dinamiche che rendono la pallavolo uno tra gli sport di squadra maggiormente avvincenti".
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