«Firmerei per il pareggio»
Il reggiano Bernardi, ds del Fiorenzuola prossima rivale dei granata: «Siamo un team giovane, mentre la Reggiana punta alla Serie B»
Reggio Emilia Marco Bernardi, direttore sportivo nato e tuttora residente a Casina, Giuseppe Romeo nel ruolo di segretario generale e sportivo, Massimo Manzotti medico sociale, Matteo Sorzi, da San Martino in Rio, portiere di riserva, Riccardo Oddi, parmigiano ma nato a Guastalla, in campo nel ruolo di esterno sinistro.
Domenica la Reggiana troverà a riceverla a Fiorenzuola diverse “teste quadre”.
Alcuni dei prossimi avversari della formazione allenata dal tecnico Aimo Diana, se non tutti, hanno un passato (e un cuore) granata.
Come si vive da quelle parti questo derby?
«Lo sarà per noi reggiani - tiene a sottolineare il direttore sportivo del Fiorenzuola Massimo Bernardi- perché qua l’unico derby realmente sentito è ovviamente quello con il Piacenza. Per il momento ci sforziamo di dire e pensare che sarà una partita come le altre, poi sono sicuro che domenica quando vedremo lo stadio colorato di granata, penso che da Reggio arriveranno in tanti, un poco di emozione lo proveremo, mi pare anche naturale».
Che squadra è il Fiorenzuola?
«Giovane. Dei 26 giocatori in organico, solo dieci sono over. Ben 16 sono invece nati fra nelle annate dal 2000 al 2004. Il nostro team così giovane ha come massimo obiettivo quello di guadagnarsi la salvezza il prima possibile, risultato che cerchiamo attraverso un calcio propositivo».
Ha apportato molte modifiche rispetto alla squadra dello scorso, pensando anche al cambio di girone?
«Il passaggio dal girone A al B non ci ha condizionato nelle scelte: 12 sono i confermati e 14 gli innesti. Siamo una società che punta sui giovani, sui prestiti da squadre di A e B e non è facile dare continuità al nostro lavoro perché chi fa bene torna alla casa madre, ma pensiamo di aver allestito un organico all’altezza delle nostre aspirazioni».
L’ultima volta che Fiorenzuola e Reggiana si sono sfidate, correva la stagione 2018/19 nel campionato di serie D e finì con un doppio 0 a 0. Ora firmerebbe quel risultato o visto che siamo agli inizi si gioca per vincere?
«In campo si cerca sempre il massimo, ma io per un pari firmerei subito, un punto contro un big che punta apertamente alla promozione, è stata costruita per quello scopo, per chi deve salvarsi va benissimo, sarebbe ottima cosa».
Domenica si sfideranno due squadre che subiscono poco, la Reggiana solo due gol di cui uno da metà campo, il Fiorenzuola tre reti delle quali nessuna in casa. Sulla carta non dovrebbe essere una partita ricca di reti…
«I numeri dicono questo, noi abbiamo una buona fase difensiva, in 3 partite su 5 non abbiamo preso goal, ma onestamente va riconosciuto che delle potenziali grandi abbiamo affrontato soltanto l’Ancona, l’attacco della Reggiana fa paura, ha qualità, diverse soluzioni, l’esperienza del campionato scorso dice che è temibile da fermo per la fisicità e la capacità nel gioco aereo dei difensori, per come gioca ottiene molti calci d’angolo, dovremo stare attenti a concederne il meno possibile. Per noi sarà un test importante».
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