Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio dilettanti

Fuori pericolo il tecnico del Lentigione Eugenio Benuzzi

Adriano Arati
Fuori pericolo il tecnico del Lentigione Eugenio Benuzzi

Domenica il malore in panchina sul terreno del Mezzolara

3 MINUTI DI LETTURA





Lentigione Torna a battere con più calma il cuore del mister 64enne Eugenio Benuzzi, del Lentigione, del Mezzolara e di tante persone travolte dalla paura.

Domenica pomeriggio sul campo di Budrio di Bologna il nuovo allenatore del Lentigione (ed ex di giornata) è stato colpito da un malore, un problema cardiaco intenso e improvviso, dopo un quarto d’ora del suo esordio alla guida della formazione reggiana impegnata in Serie D. Solo il rapidissimo intervento dei volontari del soccorso e del medico presenti allo stadio ha permesso di salvare la vita di Benuzzi, grazie all’impiego del defibrillatore semiautomatico, strumento rianimatorio presente per legge in ogni struttura sportiva.

Benuzzi si trova tutt’ora all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dove è stato condotto nel pomeriggio domenicale. Le sue condizioni appaiono miglioramento, il rischio per la vita sembra svanito, ora rimarrà sino a mercoledì sotto stretta osservazione, una fase precauzionale necessaria prima di iniziare il percorso per il recupero. Si può respirare dopo una manciata di minuti di gelido terrore vissuti collettivo. Al 16’ del primo tempo, lo scompenso cardiaco ha provocato lo svenimento di Benuzzi, caduto sui seggiolini della panchina e poi a terra, esanime. Un suo giocatore, con competenze sanitarie, gli ha aperto la bocca per evitare che la lingua, contratta, portasse al soffocamento. Nel giro di qualche secondo, Claudio e Riccardo, volontari della Croce del Soccorso di Budrio in servizio per il match (la squadra di casa deve garantire il presidio sanitario e la presenza di un medico) hanno subito utilizzato il defibrillatore.

Le scosse elettriche hanno “riattivato” il cuore, tanto che nel giro di pochi minuti il 64enne ha ripreso conoscenza. I due sono stati raggiunti in tempo reale da Elena Tonni, medico del Mezzolara, che ha coordinato le operazioni per le prime cure e poi per il trasferimento a tutta velocità al Sant’Orsola. La partenza dell’ambulanza è stata accompagnata da un lungo applauso “liberatorio”. Il ghiaccio si è sciolto man mano, per i componenti delle squadre, per gli spettatori e per la famiglia di Benuzzi, originario del bolognese e residente a Calderara di Reno, sul versante opposto della campagna felsinea. La moglie, la figlia e il nipotino erano in tribuna, la figlia ha subito seguito il babbo verso l’ospedale.

Passati i tremori, per il Lentigione è il momento di pensare ai doverosi ringraziamenti, ai volontari «perché il loro sapiente e tempestivo primo intervento ha permesso di concludere positivamente una situazione molto preoccupante», alla dottoressa Tonni e al Mezzolara Calcio «per la preziosa collaborazione, organizzazione e sportività dimostrate durante e dopo i soccorsi».

Il pallone non smette mai di rotolare, e nel frattempo è già ora di pensare al futuro a breve termine. La gara è stata sospesa e si valuteranno le modalità di recupero (si era sullo 0-0, non è esclusa una ripresa dal 16’), domani il Lentigione è già atteso a un nuovo impegno, e che impegno, il derby con la Correggese. La scorsa settimana i rivieraschi hanno esonerato il tecnico Romulo Togni e il suo vice Umberto Di Giacomo, Benuzzi non aveva ancora scelto un assistente e al momento manca quindi un allenatore che possa condurre gli allenamenti e andare a referto regolarmente. Per il momento il pallino passa all’allenatore della Juniores Roberto Voltolini, affiancato dal preparatore atletico Graziano Araldi. Con la Correggese toccherà a lui, per il resto ogni strada rimane aperta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google