Gazzetta di Reggio

Sport

Calcio dilettanti

«La Bagnolese meritava di più a Carpi»

Luca Cavazzoni
«La Bagnolese meritava di più a Carpi»

L'amarezza del tecnico Gallicchio

2 MINUTI DI LETTURA





Bagnolo Questa volta il Carpi non ci è cascato.

Niente sorprese al “Cabassi”, al contrario della scorsa stagione quando invece la Bagnolese di Lauro Bonini rovinò il debutto nel torneo dell’allora nuova creatura (che si chiamava Athletic Carpi) del patron ex Correggese Claudio Lazzaretti.

Domenica i rossoblù hanno dato tutto, ma fuori casa in campionato hanno finora sempre perso (con Prato, Mezzolara ed appunto Carpi) e non sono ancora riusciti a segnare.

«Il rammarico è per il gol che ci hanno annullato - afferma l’allenatore Claudio Gallicchio - e per il buon primo tempo dove avremmo meritato qualcosa in più. Abbiamo infatti più volte creato i presupposti per poter essere pericolosi, mentre alla lunga il prevedibile divario tecnico col Carpi è saltato fuori».

La gara è finita poco prima del quarto d'ora della ripresa quando il Carpi ha trovato il raddoppio, è così?

«Sotto l'aspetto del punteggio è vero, ma noi abbiamo fatto male per tutto il secondo tempo. Ci era già capitato in precedenza, siamo rientrati dopo l’intervallo troppo molli e meno decisi. I nostri limiti in fase offensiva ci hanno penalizzato nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo fatto ancora peggio sbagliando tutto. Abbiamo sempre sbagliato l’ultimo passaggio o l'ultima giocata, ci è puntualmente mancata la stoccata giusta».

Però non è dal “Cabassi” che potrebbe passare la salvezza della Bagnolese. È d’accordo?

«Noi abbiamo l’obbligo di cercare di fare punti contro chiunque, pur riconoscendo che rispetto al Carpi facciamo in pratica due campionati diversi. Però sono proprio squadre come il Carpi che poi ti permettono magari di esprimerti in un certo modo, perché cercano sempre di giocare e non di aspettarti».

Su cosa cercherà d'intervenire per provare a rialzare la testa?

«Spiace doverlo ripetere, ma abbiamo un qualche problema ricorrente. I cambi durante la partita non ci aiutano a migliorare, anzi vanno quasi a peggiorare la situazione della squadra. Da chi subentra non arriva mai la sterzata, mentre i cambi si fanno proprio per cercare qualche spunto diverso. Abbiamo giocatori che se partono titolari fanno bene, ma che se invece devono salire dalla panchina da subentrati non ci mettono poi lo stesso piglio. Dobbiamo cercare tutti insieme di risolvere il perché di questa situazione, cominciando nel darci in fretta una spiegazione».

Cosa intende fare?

«Forse certi giocatori vanno stimolati di più, oppure richiamati ad una maggiore attenzione. Di certo dobbiamo sforzarci di capire che per fare i giocatori servono i necessari attributi, specialmente in un campionato talmente impegnativo come questo. Però altri modi per uscirne non ci sono se non quello di lavorare per cercare di dare ancora di più».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google