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Nate Reuvers: «Non vogliamo fermarci»

Adriano Arati
Nate Reuvers: «Non vogliamo fermarci»

Basket Serie A. Il lungo Reuvers è la rivelazione della Unahotels: «Stoppate e tiro sono le mie armi per continuare a vincere»

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Reggio Emilia Pericoloso da fuori, stoppatore efficace, più grintoso di quel che appariva. Nate Reuvers è senza dubbio una delle novità più piacevoli del buon avvio di stagione di una Unahotels ancora in formato cantiere. Il lungo statunitense ha lavorato col gruppo dall’avvio del ritiro e oggi rappresenta la soluzione più affidabile in quintetto a fianco di Hopkins, in attesa della piena condizione di Funderburk. Nelle prime due sfide, Reuvers è partito titolare, garantendo presenza e intimidazione: sia con Treviso, sia con Bonn ha chiuso con ben 4 stoppate allentate, un dato prezioso per una difesa che non sempre è riuscita a contenere i rivali e si è dovuta affidare molto agli aiuti per evitare cesti facili. Al conto ha aggiunto grinta nel prendersi tante soluzioni dal perimetro, sempre ben scelte al di là delle percentuali di realizzazione.

In questo avvio è partito con grande determinazione, giocando principalmente da 4. Si trova meglio in questo ruolo?

«In questo momento mi sento un 4, è la posizione che riesco a ricoprire con più naturalezza. Poi, sto lavorando per rendermi utile anche da 5».

Di sicuro non ha paura, si è vista tanta aggressività nel prendersi tiri da fuori ogni volta che aveva spazio. Una risorsa in più?

«Il tiro è uno degli aspetti chiave del mio gioco. Cerco di restare in fiducia anche in serate dove le percentuali non mi aiutano perché so che è importante che io sia un’arma dalla lunga distanza».

Come squadra, in attacco sembra non facciate fatica a segnare, anche se ancora non vi conoscete benissimo. Si può solo migliorare?

«È presto, la stagione è appena iniziata e sicuramente ci sono tante cose su cui dobbiamo crescere. Commettiamo ancora tanti piccoli errori, ma i dettagli sono fondamentali ed anche in attacco dobbiamo migliorare nell’esecuzione».

La base sembra buona, non crede?

«Sì. In tutto questo, se continuiamo a scendere in campo con energia, aggressività e la giusta mentalità, riusciremo a continuare a vincere»

L’abbiamo scoperta grande intimidatore. Quattro stoppate non si danno tutti i giorni. È la sua forza difensiva?

«La capacità di stoppare tiri, il tempismo, sono aspetti su cui lavoro da tanti anni e su cui ho sempre cercato di fare dei miglioramenti man mano che crescevo. Non so se sarò uno dei migliori stoppatori della Lega, ma so che continuerò a lavorarci, così come nel migliorare nella fisicità della mia difesa».

Siete già partiti a gran ritmo e da qui al 16 ottobre avrete altri tre impegni. Un problema o, dopo settimane di allenamento, era arrivata l’ora di giocare spesso?

«Amo giocare a basket quindi più partite giochiamo, meglio è. Per questo motivo penso che il doppio impegno sia sicuramente un vantaggio».

Con Bonn si sono visti momenti poco intensi ma altri parecchio grintosi. È lì che dovete crescere, a partire dalla sfida con Tortona?

«Domani prima di tutto dovremo essere bravi a giocare di squadra ed in modo corale come abbiamo fatto finora. Sarà una bella sfida contro una squadra che la passata stagione ha finito nelle prime quattro. Mi aspetto anche una bella atmosfera sugli spalti: il sostegno del pubblico sicuramente ci può aiutare a fare un’altra grande partita».




 

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