Vitali, solo una botta
Sembra essere meno grave del previsto l’infortunio della guardia che potrebbe già tornare a disposizione di Menetti a fine ottobre
Reggio Emilia Si prepara a ripartire dopo la strana sconfitta con Tortona, la Unahotels, e lo tirando un sospiro di sollievo per le condizioni di Michele Vitali, sino ad oggi uno dei biancorossi più costanti. Domenica, la guardia bolognese ha rimediato una brutta storta alla caviglia sinistra, atterrando malamente dopo un canestro da tre con fallo e un contatto in aria con il rivale Jp Macura.
Un infortunio che sul momento pareva parecchio serio, con rischi di fratture ossee. Ora le paure sono parzialmente rientrate. Sgonfiato un minimo il forte ematoma, ieri pomeriggio il giocatore ha potuto effettuare una serie di esami strumentali, la risonanza magnetica. La prognosi è di circa due settimane per un recupero completo, il giocatore ha già iniziato ieri pomeriggio il percorso di terapie ed esercizi, la speranza è di averlo a disposizione, se non per la gara con Varese di sabato 22 ottobre, magari per la successiva trasferta in Turchia per la Basketball Champions League di martedì 25 ottobre.
Coach Menetti dovrà fare quindi a meno di uno degli uomini più esperti e affidabili, in un reparto esterni che sta pagando qualche inevitabile dolore di crescita addolcito dal ritorno di Olisevicius.
Il lituano ha subito ripreso con le vecchie abitudini, con 15 punti trovati in tanti modi, con tecnica, forza e intelligenza, ma non è possibile pensare che sia immediatamente costante, né che non abbia cali di energia dopo sette mesi senza gare ufficiali. Già con Tortona, in alcuni momenti è sembrato in lieve affanno fisico, e non potrebbe essere diversamente. La sua presenza aiuterà sicuramente già da domani, quando la Unahotels se la vedrà con una rivale dalle caratteristiche simili a quelle dei piemontesi, l’Aek Atene. Perché, nella sconfitta domenicale, vanno messi i problemi biancorossi, emersi chiaramente, ma pure le qualità avversarie. Treviso al momento non è competitiva per una formazione come la Unahotels, Bonn è una squadra di valore che ama e lascia giocare. Tortona invece è massiccia, fisica, esperta, capace di punire ogni distrazione e di adeguarsi a gare cingolate. L’Aek, lo ha ricordato Menetti, è un’altra realtà che ama metterla sul fisico e sull’intensità, e in coppa gli arbitri concedono abitualmente metri permissivi. Qui si arriva alle sofferenze reggiane. L’avvio può essere figlio dell’emozione, ma diversi elementi hanno faticato anche dopo. Funderburk al momento è un corpo semi-estraneo, e l’inserimento richiederà tempo. Anim mette impegno ed atletismo, in match dai ritmi lenti però fatica in attacco, Stefanini per ora non riesce a incidere. Cipolla è una piacevole sorpresa difensiva, che rischia di essere battezzato dagli avversari. Robertson è stato il peggiore del campo. E una sera di luna storta può starci. Così come per Cinciarini, martellato da massici difensori sin dal primo minuto.
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