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Il “soldatino” Libutti è pronto: «A Gubbio ci faremo valere»

Nicolò Valli
Il “soldatino” Libutti è pronto: «A Gubbio ci faremo valere»

Parla l’esterno della Reggiana su cui domenica Diana potrebbe puntare

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Reggio Emilia Ogni volta che fa il proprio ingresso in campo, il pubblico lo acclama come se fosse uno di loro. Reggiano di nascita Lorenzo Libutti non lo è, ma dopo quattro stagioni in granata sente la maglia della Reggiana come un qualcosa di prezioso che va difeso e tutelato.

Il suo carattere quieto e pacato ma sempre disponibile lo rendono un ragazzo di altri tempi, anche se sul rettangolo verde fa il suo dovere senza risparmiarsi; domenica è stato buttato nella mischia nel primo tempo sostituendo un Guglielmotti in evidente difficoltà e si è fatto trovare pronto.

«Quella con l’Ancona è stata una partita difficile – dichiara il laterale destro – ma l’importante era trovare i tre punti per archiviare una settimana complicata. Sono andato a scaldarmi ma non mi aspettavo di entrare già nella prima frazione, ho cercato di stare dietro limitando il più possibile i loro attaccanti che spingevano notevolmente sulle fasce. Rispetto all’anno scorso riconfermarsi non è facile, le squadre ci studiano e sanno come contenerci. Dobbiamo inoltre sempre attenderci grande impegno da parte delle avversarie contro di noi alla luce della nostra forza, e non si può pensare di vincere sempre con tanti gol di scarto».

Libu e Diana

“Libu” non ha mai puntato i piedi sul suo scarso utilizzo, ma anche in questo avvio di stagione Diana sembra sinora aver puntato sull’esuberanza fisica di Guglielmotti, che paga però maggiormente a livello difensivo. Dopo l’annata della serie B da titolare un altro ventiquattrenne avrebbe preteso maggiori garanzie di minutaggio, ma non lui.

Libu e Davide

«Con Davide il rapporto è speciale-precisa- è uno degli esterni destri più forti della categoria e non è un problema giocare meno. Per me è già un onore far parte di questo gruppo, ogni volta che finiamo allenamento mi sento una persona migliore perché ho imparato qualcosa in più. Il gruppo è unito e paradossalmente ancora più compatto, perché nelle difficoltà siamo riusciti ad aiutarci l’uno con l’altro. Giocare fa comunque sempre piacere, lavoro per farmi trovare pronto e dare una mano ai ragazzi».

A Gubbio, dove la Reggiana sarà di scena domenica, Libutti potrebbe partire dal 1’ nella speranza di non incappare in un’altra sconfitta lontano dal “Città del Tricolore” dopo i due ko incassati con Siena e Fiorenzuola. Un mal di trasferta che va avanti dall’anno scorso: «A casa loro le altre danno sempre qualcosa in più – afferma– Rispetto all’anno scorso cerchiamo maggiormente gli attaccanti perché le altre formazioni ci vengono a prendere alti per farci palleggiare meno; siamo comunque consapevoli di questa cosa e faremo il massimo per invertire il trend».

Libu e i tifosi

Nativo di Melfi e a Reggio dal 2019, Lorenzo non ha ancora imparato il dialetto reggiano. In questo, due compagni come Pellegrini e Cigarini potrebbero dargli lezione per farlo sentire sempre di più un “arsan”: «Ho un bellissimo rapporto con la tifoseria, ringrazio tutti per l’affetto- chiude il difensore- spero di ripagare con le prestazioni questa fiducia».

 

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